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Pasolini
Pasolini

Bologna –  All’alba del 2 novembre del 1 975, nei pressi di un campetto sportivo in viadell’Idroscalo a Ostia, venne ritrovato un corpo straziato con tale ferocia da venire inizialmente scambiato per un mucchio d’immondizia. Era il cadavere di Pier Paolo Pasolini, percosso in numerose parti del corpo e infine schiacciato dalle ruote della sua stessa automobile. La morte violenta di uno degli artisti e intellettuali più famosi della penisola sollevò uno scandalo clamoroso. Reo confesso era un ragazzo di diciassette anni, Giuseppe Pelosi, che dichiarò di essersi difeso da un tentativo di violenza sessuale.

La sua versione fu subito accreditata, senza contraddittorio, dalla televisione di stato e dai giornali reazionari, mentre altre testate e alcuni amici dello scrittore-regista sostennero la tesi di un’aggressione condotta da più persone, in un complotto dai contorni indefiniti ma di cui fu ipotizzata una matrice politica. La difesa di Pelosi tentò addirittura di avviare un processo postumo contro Pasolini, “omosessuale perverso”, e venne coinvolto un criminologo legato alla destra eversiva e alla camorra come Aldo Semerari.

Ma le perizie disposte dagli avvocati della famiglia Pasolini, Guido Calvi e Nino Marazzita, smontarono questa tesi. Il processo si concluse il 26 aprile del 1 976 con la condanna di Pelosi “in concorso con ignoti” ma gli inquirenti non sembrarono solleciti nel voler appurare chi fossero gli “ignoti”. Nel processo di appello del dicembre 1 976 venne escluso il concorso di altre persone e la Corte di Cassazione confermò questa sentenza nell’aprile del 1 979.

Rimasero senza spiegazione molti aspetti importanti nella dinamica dell’omicidio, come la disparità fra le condizioni del corpo martoriato di Pasolini e l’assenza di qualsiasi lesione in quello di Pelosi. Più recentemente si è ritornati a discutere sul delitto quando nel 2005 Pelosi – negando quanto aveva sostenuto per trent’anni – ha improvvisamente voluto accreditare la tesi del delitto di gruppo (autoscagionandosi da ogni responsabilità) e nel 20 1 4, quando sono state rinvenute le tracce del dna di altre persone nei reperti del delitto. Nel corso di oltre quarant’anni, sono cresciute teorie di ogni genere su un omicidio che, proprio perché privo di una ‘verità’ incontestabile, continua a gravare tuttora nella coscienza del paese come l’ennesimo, oscuro e irrisolto ‘delitto italiano’. (Roberto Chiesi)

Guido Calvi
L’omicidio Pasolini: il processo del 1976 tra accertamenti e zone d’ombra

Simona Zecchi, autrice del libro Pasolini, massacro di un poeta 2 novembre 1975: il contesto del massacro

Andrea Speranzoni
Le nuove testimonianze nell’indagine del 20 1 0-20 1 5

Paolo Bolognesi
La richiesta della Commissione parlamentare di inchiesta sull’omicidio Pasolini: una battaglia civile e politica

Silvio Parrello
Il mio incontro con Pasolini: la vita in borgata a Roma tra gli anni Cinquanta
e gli anni Settanta
Piazza Maggiore, ore 2 1 .45

ACCATTONE
(Italia/ 1 96 1 ) di Pier Paolo Pasolini ( 11 6’)
L’esordio folgorante di Pasolini regista cinematografico: la disperata parabola di un ‘ultimo uomo’ nei sobborghi romani dei primi anni Sessanta.
Introduce Roberto Chiesi