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Plino Gioseffi ,Bambinello prescelto da P.P.Pasolini (1964)
A sinistra Plino Gioseffi ,bambinello prescelto da P.P.Pasolini (1964)

Barile (PZ), 2014-04-23  – Per l’EVENTO del 50° Ciak Film “Il Vangelo secondo Matteo” di P.P.Pasolini numerose scolaresche e turisti extra-regionali hanno visitato ,nei giorni scorsi, presso la Pro Loco/Unpli di Barile , in Palazzo Frusci, la rassegna retrospettiva “CASA PASOLINI” di poster e foto in b/n sulle 110 comparse locali (non attori e non attrici) partecipanti alle quattro scene del film , nell’ambito del progetto internazionale “Barile come Betlemme”. Dalla fuga in Egitto con l’asinello ,alla Natività di N.S. , all’adorazione dei Re Magi, alla intensa ed emotiva Strage degli Innocenti (nell’Ensemble tufaceo “Sheshi”).

Numerosi gli aneddoti e le curiosità scenografiche fiorite attorno alle due settimane di riprese fra le grotte dell’area ( sottolineate per suggestione ed attrazione mistica dalla Rivista Unesco News , già nel 1998): dall’orologio al braccio di uno dei Re Magi (Baldassarre, Giuseppe Cappa) sfuggito anche al Regista, all’asino Shkardalan fittato, all’epoca, da Michele Leone , alla scelta controversa del “Bambinello Gesù” . All’epoca in Municipio, l’insegnante elementare Enrico Parnofiello Sindaco del paese, accolse con simpatìa il regista , mettendogli a disposizione l’ufficio anagrafe (Gustavo Cittadini e Leonardo Belluscio) per l’individuazione di un bimbo sotto i dodici mesi d‘età.

Dopo laboriose ricerche fra le carte e le famiglie , ecco il bimbo ad hoc , Pasqualino Gioseffi . Il padre Vito agricoltore da sempre riluttante all’iniziativa, la mamma Maria favorevole con riserva. Tutto pronto, costumi, bambinello in fasce, eccetera . Ma all’ultimo momento, la ritrosìa del padre a mettere in forse la salute del primo figlio maschio (“con quelle correnti dal burrone Sheshi”) ebbe la meglio. No, non si può fare! Si vide, di conseguenza, il Regista friulano nervosissimo ed adirato per l’imprevisto, girare in lungo ed in largo per il paese .

Il secondo giorno, un colpo di fortuna, Pasolini incontrò una mamma Luisella che andava in cantina a rifornirsi di un fiasco di vino per il pranzo. Alla sobria ed accorata richiesta di Pasolini di accondiscendere , mamma Luisella –attratta anche dall’insolita proposta e da un sostanzioso gadget – gli rispose : “Ma è una femminuccia !”. Fa lo stesso, non si preoccupi. Ed il problema giunse a soluzione, Nicoletta Sepe avrebbe sostituito, comunque, Pasqualino nei panni del “Bambinello Gesù”. Era il maggio 1964 a Barile che dopo il film diventò celebre nel mondo , oltre che per l’Aglianico doc anche per il film del vangelo secondo Matteo.