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Melfi – Scelte politiche e urbanistiche discutibili delle ultime amministrazioni concentrate sulla cementificazione di zone estremamente periferiche e spesso con criteri speculativi, hanno di fatto costretto numerose famiglie giovani e non, ad allontanarsi dal centro storico svuotandolo progressivamente. L’abbandono del Centro di Melfi, è stato dettato anche dalla Conservazione di Vecchi Strumenti Urbanistici che non tutela solo il patrimonio artistico ma anche costruzioni vecchie e fatiscenti impedendo anche la più semplice manutenzione da parte del cittadino.

L’esodo di migliaia di cittadini a 5 Km dal centro  ha determinato la progressiva crescita della grande distribuzione nella periferia urbana a discapito dei piccoli venditori al dettaglio le cui attività commerciali spesso sono locate nel perimetro interno delle mura federiciane.

Degrado ed abbandono hanno di conseguenza avuto il sopravvento nei luoghi e nelle strade che hanno segnato la Storia, i ricordi e le tradizioni della nostra Città. Alcuni pupazzetti in bronzo sono stati sistemati su quelle strade, rappresentano bambini che giocano; trasmettono una profonda amarezza e suonano come monumenti funebri per  commemorare una realtà che non c’è più.

Come ha contrastato questo trend negativo l’Attuale amministrazione comunale?

Dopo il blocco pressoché totale dell’attività edilizia nelle zone periferiche, il Comune non ha avanzato proposte alternative e soprattutto incisive per sviluppare nuovi modelli urbanistici e neppure per il rilancio dell’attività edilizia e di tutti i settori economici  ad essa connessi, tanto meno sono state presentate idee interessanti per il rilancio della vita dei Melfitani nelle vie centrali della nostra Città.

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centro-storico-melfi foto dal web

Alcuni  gruppi di cittadini, stanchi dell’immobilismo cronico delle istituzioni, hanno deciso di attivarsi costituendo associazioni tese a  programmare  ed organizzare diverse iniziative, alcune di ottimo livello e di grande capacità attrattiva. Merito soprattutto del Presidente dell’Associazione di Via di Centro Storico, Arnaldo Zazzeron, uomo dalle capacità straordinarie che vive ed ama la sua Città come pochi sanno fare.

Nonostante lo sforzo associativo che si concretizza nella realizzazione di singoli eventi culturali ed artistici, la città non riesce a mantenere vitalità e ricade nel silenzio e nella tristezza di strade deserte.

Il fenomeno della desertificazione del Centro Storico è stato contrastato con piccoli provvedimenti spesso inutiliinefficaci: abbassamento delle tasse sui tavolini dei bar, piccole agevolazioni ai commercianti e tentativi fallimentari di contenere la spesa per gli affitti e futili abbellimenti.

Non è certo il  costo del caffè ad allontanare la gente dal Centro Storico (vi garantiamo che è stato proposto anche di costringere i bar a contenere i prezzi). Questo denota la pochezza di idee e l’improvvisazione di una classe politica poco attenta al problema e incapace di sviluppare idee e progetti lungimiranti che riqualifichino la nostra Città.

Negli ultimi tempi si aggiunge la propaganda dell’ex tribunale dove l’Attuale Amministrazione, con soldi pubblici, ritiene di vitalizzare le zone del Centro trasferendo in pochi mesi alcuni Uffici in quel Palazzo. Stranamente esclusi nell’elenco gli Uffici regionali. Vogliamo ricordare al Sindaco che il Centro storico era deserto anche con il tribunale perfettamente funzionante.

Il Movimento 5 Stelle invece intende proporre un ampio progetto di ripopolamento e rinascita del Centro Storico di Melfi attraverso un percorso che in primis censisca tutte le unità abitative vuote, vecchie, fatiscenti, le cantine, le stalle e le grotte non più adatte agli attuali standard residenziali. Al censimento segue un attento piano di revisione degli spazi pubblici, il verde, la viabilità e il decoro generale, per poi arrivare alla ristrutturazione totale e assegnazione di queste case a giovani coppie e famiglie in difficoltà.

In questo modo si ottiene un reale accrescimento della popolazione, aumento della qualità della vita e conseguente ripresa delle piccole attività commerciali ed artigianali.

L’idea nel concreto è possibile attraverso il coinvolgimento di Professionisti locali e di Facoltà di Architettura per dotarsi di progetti che prevedano l’analisi e lo studio dettagliato di interventi che convergano su:

  • Eliminazione di insensati vincoli  burocratici o legati a costi eccessivi e vecchie regole urbanistiche, che impediscono anche la più semplice delle ristrutturazioni o la più banale e modesta manutenzione;
  • Abbattimento dei costi a carico dei soggetti che intendono adeguare ai nuovi standard abitativi qualsiasi fabbricato, eccetto palazzi storici,  ubicato in zone centrali;
  • Lo studio demografico;
  • La mobilità interna;
  • Gli spazi pubblici e il verde attrezzato;
  • Il censimento su quantità e qualità delle unità abitative vuote o fatiscenti;
  • L’acquisizione al patrimonio comunale degli immobili non appartenenti a beni storici e monumentali;
  • L’analisi dei costi, fondi europei, regionali, partecipazione economica delle Imprese, sostegno alla ricostruzione dei privati.

L’abbassamento dei costi degli affitti in centro non può realizzarsi con semplici incentivi fiscali come l’attuale Amministrazione di Melfi sta tentando di fare con scarsi risultati, ma soltanto con l’aumento consistente dell’offerta abitativa.

La rinascita può e deve essere soprattutto di tipo culturale, rivivere le vie del Centro significa ritrovare aperte le vecchie botteghe, reinventarsi lavori che combinino artigianato e design moderno, ridare spazio ad artisti locali e riscoprire i  sapori ed i profumi della tradizione. Rivedere nei nostri vicoli i giochi dei bambini.

Melfi 5 Stelle