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i cruschi di manzùFiliano – Lunedì 21 dicembre 2015 alle ore 17:30 presso il Centro sociale di Filiano, si terrà la presentazione del volume a fumetti “I cruschi di Manzù” di Giuseppe Palumbo e Giulio Giordano, edito da Lavieri. L’appuntamento – curato da Vito Sabia – è organizzato dalla Pro Loco di Filiano, in collaborazione con Red House Lab e Lavieri Edizioni e con il patrocinio del Comune di Filiano e dell’UNPLI Basilicata. In occasione dell’evento, voluto per diffondere la conoscenza e tutte le sfaccettature del fumetto presso un pubblico più vasto, verrà approfondito il tema che lega il mondo del fumetto a quello dell’arte attraverso la presentazione dell’opera “I cruschi di Manzù” che narra un particolare episodio della vita del grande scultore. Infatti, il volume rievoca l’incontro avvenuto tra Papa Giovanni XXIII e il celebre scultore Giacomo Manzù e che portò quest’ultimo ad ottenere l’incarico – a lungo ostacolato dal clero romano – per la realizzazione della sua celebre “porta della morte” in Vaticano. L’incontro tra i due conterranei fu incoraggiato dall’eminente prete ed editore lucano don Giuseppe De Luca che, per agevolare ulteriormente lo scultore, porta con sé un’altra “rappresentanza” tutta lucana: dei peperoni cruschi.

Alla presentazione del volume, introdotta e coordinata dall’appassionato collezionista e cultore di fumetti Vito Sabia, interverranno gli autori Giuseppe Palumbo e Giulio Giordano, insieme all’editore Marcello Buonomo e al Direttore di “Porta Coeli – International Art Gallery”, Aniello Ertico. L’incontro sarà aperto dagli indirizzi di saluto del Presidente della Pro Loco di Filiano, Vito Filippi, e dal Sindaco di Filiano, Francesco Santoro.

Inoltre sarà possibile per tutti i presenti ammirare il talento e la bravura di Palumbo, visto che gli autori-artisti saranno a disposizione per schizzi, bozzetti e autografi originali.

Al termine dell’incontro, la Pro Loco Filiano offrirà agli intervenuti un buffet-aperitivo con peperoni cruschi e Pecorino di Filiano, preparato dal cuoco Pietro Galasso.