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Parma – Nuovi biscotti concepiti per il segmento salutistico e un investimento di 8,5 milioni di euro per venire incontro alle esigenze di un mercato sempre più attento agli aspetti nutrizionali. Sono queste le novità annunciate al Cibus di Parma dalla Di Leo Pietro Spa, azienda nata nel 1860 ad Altamura e con sede a Matera, impegnata nella produzione e commercializzazione di prodotti da forno.

L’azienda, per rispondere alla crescente domanda di prodotti salutistici, ha pianificato un investimento di quasi 8,5 milioni di euro, da completarsi entro 24 mesi. Il piano d’investimento presentato dalla Di Leo e ammesso al Bando PIA 2014 della Regione Basilicata con un contributo in conto impianti del 35%, prevede la costruzione di un nuovo opificio di 6.000 metri quadri, l’avvio una nuova linea produttiva di biscotti ‘gluten free’ e il potenziamento degli impianti esistenti dedicati alla produzione di biscotti bio e vegani.

In occasione del Cibus l’azienda materana, inoltre, ha annunciato che i biscotti biologici ‘Fiorbì’ e i ‘Caveosi’ (dedicati al territorio lucano e alla città di Matera che la Di Leo ha sostenuto nel periodo della sua candidatura a ‘Capitale europea della cultura 2019’ e continuerà a sostenere con diverse iniziative sino all’evento), sono da questi giorni in tutti gli Eataly italiani e a breve in quelli di New York, Chicago e Monaco di Baviera. Entrambe queste linee sono senza olio di palma, in coerenza con il percorso intrapreso dall’azienda che prevede di avere in assortimento entro pochi mesi solo biscotti ‘palm oil free’ (che oggi rappresentano già il 90% del fatturato aziendale).

Pietro Di Leo
Pietro Di Leo

Sempre al Cibusla Di Leo ha presentato tre nuovi prodotti concepiti per consolidare il proprio posizionamento nel segmento salutistico-integrale, nel quale è già leader di mercato in Puglia e Basilicata: in particolare la linea dei ‘Fattincasa’ – lanciati nel 1990, primi biscotti all’olio di mais prodotti in Italia e già innovativi per l’impiego di ingredienti come crusca, farina di soia, riso e orzo – propone due nuove referenze: la prima è con farro e farina macinata a pietra 100% italiana, mentre l’altra arricchisce di farina d’avena e gocce di cioccolato la linea ‘Gusto delicato’ già realizzata con farina d’orzo. La linea biologica ‘Fiorbì’ – lanciata due anni fa e realizzata con ingredienti grezzi (come lo zucchero di canna) e di alta qualità (olio extravergine di oliva, farine autoctone come la semola di grano duro varietà Cappelli) – propone, invece, la nuova referenza con farina integrale di farro.

«Da sempre il nostro punto di forza – dichiara Pietro Di Leo, amministratore unico della Di Leo Pietro SpA – è la capacità di coniugare la tradizione con l’innovazione dei processi produttivi e di proporre prodotti differenti sul mercato. Il lancio di nuove referenze con ingredienti genuini e del passato, arricchisce una già ampia varietà di biscotti in grado di rispondere alle esigenze di un consumatore sempre più attento e consapevole; con l’avvio della nuova linea produttiva ‘gluten free’ e il potenziamento degli impianti prosegue il nostro percorso di crescita focalizzandosi sempre più sulle esigenze nutrizionali e salutistiche del mercato, in linea con la nostra mission aziendale».

La Di Leo Pietro SpA, con oltre 40 dipendenti, nell’ultimo quinquennio ha registrato una ragguardevole crescita del fatturato: dai 10,5 milioni del 2010 ai 14,9 del 2015. Nata nel 1860 ad Altamura l’azienda, con uno stabilimento produttivo di circa 18.000 mq (su un’area totale di 100.000 mq) a Matera, produce e commercializza una vasta gamma di prodotti da forno realizzati con la tecnica del ‘taglio filo’: biscotti tradizionali, frollini dal basso contenuto calorico o biologici con importanti proprietà nutrizionali, a ridotto contenuto di grassi e senza zuccheri aggiunti. La Di Leo Pietro, quinta azienda produttrice di biscotti in area 4 Nielsen e seconda in Puglia e Basilicata, ha ottenuto le certificazioni ISO 22000 – ISO 14001 – IFS che attestano la qualità dell’organizzazione; inoltre è stata una delle prime imprese del meridione ad aver ottenuto la BRC Global Standard Food, prestigiosa certificazione inglese di qualità, specifica del settore alimentare, nella categoria “A”, massimo riconoscimento ottenibile.