CONDIVIDI

Melfi – Proseguono le segnalazioni di problemi che riguardano le infrastrutture nella zona industriale di San Nicola di Melfi, proprio nei pressi del più grande polo automobilistico del Sud: lo stabilimento Fca Melfi Plant. Proprio davanti ai cancelli dell’azienda, i lavoratori sono costretti ad attraversare a piedi una strada a scorrimento veloce, abbastanza trafficata, per raggiungere la pensilina che segnala la fermata degli autobus, proprio di fronte, al di là della strada, rischiando ogni volta di essere investiti dalle auto che sfrecciano sul rettilineo, soprattutto di sera.

fismicLo denuncia la Fismic Basilicata, dopo aver raccolto le segnalazioni dei suoi delegati e dei dipendenti Fca: “Non ci sono strisce pedonali e i dossi di rallentamento in plastica sono ormai semidistrutti. Vogliamo sollecitare un intervento delle istituzioni, per la risoluzione positiva di quello che per noi lavoratori è diventato un vero e proprio problema. Si tratta per lo più di traffico pesante, con autobus, camion e bisarche che viaggiano a velocità piuttosto sostenuta”.

“Dobbiamo necessariamente consentire ai lavoratori di raggiungere e lasciare in sicurezza il posto di lavoro – ribatte la Segreteria Regionale della FISMIC Basilicata – Chiediamo che questo pericolo sia risolto con sistemi più decisivi, come dei dossi in cemento o un semaforo, che assicuri ai lavoratori pendolari di prendere i mezzi in piena tranquillità, senza il rischio di essere investiti all’entrata e all’uscita”. Si aggiungono a ciò le numerose segnalazioni di buche e fossi sul manto stradale, sempre nella zona industriale di San Nicola di Melfi, nei pressi delle diverse aziende dell’indotto, in un’area di competenza del Consorzio Asi.

“Con la risalita produttiva di FCA è assurdo che si torni a parlare di problemi infrastrutturali. Dobbiamo necessariamente consentire innanzitutto ai lavoratori di raggiungere e lasciare in sicurezza il posto di lavoro – ribatte la Segreteria Regionale della FISMIC Basilicata – Chiediamo che questo problema sia risolto con soluzioni più decise, come dei dossi in cemento o un semaforo, che assicuri ai lavoratori pendolari di prendere i mezzi in piena tranquillità, senza il rischio di essere investiti all’entrata e all’uscita”.