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Potenza – La doppia inchiesta portata avanti dalla Direzione Nazionale Antimafia e dalla Procura della Repubblica di Potenza ha fatto emergere una serie di irregolarità molto gravi nelle operazioni di estrazione del greggio nella nostra Regione e nelle attività di trattamento dei rifiuti derivanti da tale attività. Le indagini condotte sino a questo punto hanno fatto emergere un quadro particolarmente preoccupante che mette in discussione l’intero sistema di controlli adottato dalla Regione Basilicata e dall’Arpab. Ogni giorno si apprendono purtroppo notizie sempre più allarmanti che non fanno che aumentare la preoccupazione dei cittadini.

Le estrazioni petrolifere, iniziate oltre 20 anni fa, comportano una serie di problematiche di tipo ambientale e implicano la necessità di controlli stringenti sia sul ciclo dell’acqua che sulla qualità dell’aria. Le attività estrattive implicano anche la possibilità di dispersioni radioattive, e a tal proposito i brevetti delle HalliBurton, società americana che fornisce la strumentazione necessaria alle aziende che estraggono petrolio in Val D’Agri, prevedono espressamente l’utilizzo di uranio impoverito per potenziare le punte delle trivelle e avere una maggiore capacità di perforazione.

Pertusillo
Pertusillo

Nonostante tutto quello che sta emergendo nelle ultime settimane, il Presidente della Giunta Regionale di Basilicata, Marcello Pittella continua a difendere le scelte scellerate e assolutamente dannose che hanno portato a questa gravissima situazione. Nel suo lungo tour televisivo, Pittella ha fatto una serie di affermazioni molto gravi tra cui alcune sulla moria dei pesci nel lago del Pertusillo, durante la puntata di Matrix in onda il 6 aprile su Canale 5.

Chiediamo perciò a Pittella di rispondere alle nostre interrogazioni, spiegandoci quale rete di monitoraggio è stata attivata dall’Arpab per effettuare i controlli necessari nella zona della Val D’Agri, quale tipologia di monitoraggio è stato messo in atto dalla Regione per verificare l’esistenza di radioattività anomala lungo il corso del Basento e a valle degli impianti di Tecnoparco, oltre che vicino ai pozzi. Vogliamo sapere anche se è vero che la moria dei pesci nel lago del Pertusillo è stata causata da attività antropiche, in particolare dai pescatori di frodo, e che non che vi è nessun legame con le estrazioni petrolifere.

Il Capogruppo M5S Basilicata
Gianni Leggieri