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bes2013_labRicercaIl tema del benessere è ormai un tema centrale per politici, sociologi ed economisti. Il rapporto tra crescita economica e benessere è piuttosto articolato e complesso come dimostra la letteratura economica e statistica recente. Il presidente della Gallup ha recentemente evidenziato come la crescita economica non è misura sufficiente per catturare il più ampio concetto di benessere. Si tratta di una questione decisiva anche per la politica nazionale e locale perché è la crescita del benessere e della soddisfazione di vita degli elettori che è decisiva per la rielezione dei governi. L’Italia ha avviato da questo punto di vista un processo all’avanguardia a livello mondiale. L’attuale ministro del lavoro Enrico Giovannini, promotore della commissione Sen-Stiglitz, ha convocato al CNEL le parti sociali ed ha chiesto loro di identificare i domini del benessere. Su ognuno di questi (12) domini (benessere economico, ambiente, qualità dei servizi, relazioni, ecc.) una commissione di esperti ha costruito indicatori approvati e validati successivamente dalle parti sociali. La mappa degli indicatori ha portato alla prima fotografia del benessere equo e sostenibile in Italia presentata qualche mese fa.

Il progetto di ricerca, condotto all’interno del programma di “Formazione dei Quadri del Terzo Settore” (FQTS 2013) che vede come suoi promotori gli Enti nazionali più rappresentativi del TS (il Forum del Terzo Settore; la Consulta del Volontariato presso il Forum del Terzo Settore; la Conferenza Permanente delle Associazioni, Federazioni e Reti di Volontariato –ConVol-; il Coordinamento Nazionale dei Centri di Servizio per il Volontariato –CSVnet-), intende far avanzare le conoscenze in questa direzione.

Gli indicatori definiti nel BES hanno tutti peso eguale e rappresentano una sorta di compromesso medio tra le varie parti sociali. Intendiamo effettuare un sondaggio che possa intercettare il maggior numero di cittadini del nostro paese per conoscere i pesi che ciascuno di loro attribuirebbe ai singoli domini ed agli indicatori del BES. In questo modo, con l’ausilio delle successive analisi statistiche ed econometriche riusciremo a sapere come le preferenze per i vari domini del benessere cambiano a seconda di variabili sociodemografiche come genere, età, livello di istruzione, area geografica, area politica di appartenenza. Quello che ne verrebbe fuori è una mappa delle preferenze degli italiani utile per i decisori pubblici e per i media che potrebbe essere messa ulteriormente in relazione con variabili territoriali che identifichino carenze e fabbisogni dei territori stessi.

Qui di seguito il link del sondaggio:

http://www.livesurvey.it/executesurvey.aspx?surveyID=221&mode=CAWI-1