CONDIVIDI
Presepe vivente Filiano
Presepe vivente Filiano

Filiano – Pioggia e freddo non fermano il Presepe vivente ed è stato un successo. Ci hanno provato pioggia e freddo a mettere i bastoni tra le ruote alla seconda edizione del Presepe vivente di Filiano. Ma non sono riusciti a far desistere le quasi 1.000 persone accorse domenica 28 dicembre nelle due ore o poco più nelle quali il borgo antico di “Filianello” si è trasformato in un suggestivo borgo d’altri tempi. In mattinata il maltempo ha messo più che qualche dubbio agli organizzatori, dai coordinatori (il viceparroco Don Giovanni Conte, Vito Sabia e Colucci Luciano della Pro Loco Filiano) passando per le associazioni coinvolte (Pro Loco Filiano, Parrocchia “Maria SS. del Rosario” e Forum giovanile “C63”) e i quasi duecento figuranti – tra viandanti e postazioni fisse – che avrebbero interpretato le oltre trenta scene raffigurate. Alla fine la decisione coraggiosa: avanti tutta.  Alle 18:00, come da programma, alla presenza del parroco Don Mariano Spera, il corteo (con Giuseppe, Maria e l’asinello) è partito da Piazza SS. Rosario per giungere a Rione Pace, dove i centurioni hanno aperto il varco alle centinaia di persone già in fila per percorrere il percorso obbligato lungo i vicoli del borgo antico.  I fuochi delle torce posti lungo il serpentone e i bagliori provenienti dai portoni affacciati lungo il tragitto hanno creato un’atmosfera magica. Una lunga processione rapita quella dei tanti filianesi accorsi per lasciarsi incantare dalle situazioni e ambientazioni d’epoca che hanno condotto tutti nella cittadina di Betlemme, nonostante il freddo pungente che si insinuava nelle viuzze. Le musiche tipiche di questo periodo hanno reso tutto più magico. Durante il percorso, che si è snodato lungo le strette vie del borgo, non sono mancate le botteghe, le locande e la rappresentazione degli antichi mestieri: dal mercante di stoffe, al fornaio, dal falegname all’impagliatore, dal fabbro all’allevatore di pecore, fino al venditore di frutta, spezie o legumi, tutto associato al popolo debitamente preparato a conversare, mercanteggiare o cuocere e attrarre i presenti con l’assaggio di tipicità classiche, come “canestrelle” e “pettole” accompagnate da un buon bicchiere di vino locale.Peccato soltanto che, alle 20:00, l’aumento di intensità della pioggia ha pian piano scatenato il fuggi fuggi generale, spingendo gli organizzatori ad anticipare la chiusura alle 20:30 anziché alle 21.30 come da programma. Un piccolo contrattempo che non ha inficiato, però, la riuscita di una manifestazione con un netto segno più. Lo spettacolo è stato comunque pressoché perfetto. La comunità di Filiano che fa dell’accoglienza la sua carta vincente – è stata pronta ancora una volta ad accogliere filianesi e turisti di passaggio che hanno voluto immergersi in un presepio davvero magico.
«Questo presepe – sottolinea Vito Sabia, uno degli organizzatori della Pro Loco Filiano – è un bellissimo esempio dell’attaccamento al proprio paese e delle straordinarie capacità espresse dal volontariato. Alla realizzazione di questo evento, infatti, hanno lavorano stabilmente, spinti solo dalla passione e dalla buona volontà, oltre una decina di persone, a cui si sono aggiunti occasionalmente altri collaboratori. Il risultato è splendido e giustamente la popolarità del presepe di Filiano in soli due anni ha varcato i confini locali, tanto che quest’anno è stato visitato anche da una comitiva di circa 100 persone giunta da Bari che all’uscita hanno dichiarato: “Una stupenda manifestazione in uno scenario altrettanto stupendo e adeguatamente riqualificato”».
«L’evento – dichiara Luciano Colucci del direttivo Pro Loco Filiano – mira a ricreare un ritmo di vita perduto, facendo instaurare un rapporto biunivoco tra visitatore e borgo e invogliando le persone a riassaporare attimi di Storia passata integrandola con la riscoperta di quartieri attualmente quasi del tutto spopolati ma che anticamente costituivano il cuore pulsante del paese.»Alla fine dell’evento il viceparroco Don Giovanni Conte ha rivolto un grazie particolare a chi, dietro le quinte, ha curato molti dettagli del presepe vivente, rimarcando il fatto che nel borgo antico vi è stata quasi una gara di solidarietà tra i proprietari delle abitazioni per offrire la disponibilità di immobili o di altri servizi necessari alla realizzazione del presepe. A lui, si è unito il sindaco, Giuseppe Nella, che ha applaudito i tanti figuranti che, nonostante il freddo, hanno voluto accogliere l’invito della Pro Loco ed impegnarsi, volontariamente, far rivivere la bellissima tradizione del Presepe vivente a Filiano. Nei volti dei figuranti e degli organizzatori, la gioia per un’altra edizione del presepe da ricordare che neppure la pioggia ha potuto rovinare.E già, davanti a un tè caldo, si pensava a cosa fare di più e meglio per l’edizione 2015, per  bissare l’enorme successo riscosso in queste prime due edizioni.