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Venosa – Per il secondo anno consecutivo l’I.I.S.S. “Quinto Orazio Flacco” di Venosa ha partecipato al premio nazionale Giorgio Gaber “Libertà è Partecipazione” organizzato dal teatro Stabile di Grosseto, presieduto dal dinamico Alessandro Gatto. Da 2 al 19 maggio presso il Park Hotel Colle degli Angeli di Arcidosso (Grosseto) circa 60 scuole di ogni ordine e grado e per la prima volta 2 scuole greche, da Salonnico e Parga,si stanno cimentando con una propria opera artistica( teatrale, musicale, cinematografica).

La scuola di Venosa ha presentato lo scorso 7 maggio l’opera musicale tratta dall’album di Fabrizio De Andrè “La Buona Novella”. I celebri brani tra cui “l’infanzia di Maria”“Il sogno di Maria”, “Maria nella bottega d’un Falegname”,“Il testamento di Tito” e “Il ritorno di Giuseppe” sono stati presentati alla presenza della commissione giudicatrice e delle scuole di Francavilla Fontana ed Ancona.  Il gruppo musicale,coordinato dal professore Ernesto Miranda, ha presentato in anteprima l’opera durante l’inaugurazione del nuovo istituto avvenuto lo scorso 3 maggio alla presenza di autorità locali e provinciali e durante il Certamen Horatianum dello scorso 5 maggio, la prova di latino che coinvolge centinaia di studenti provenienti da tutt’Italia. Il gruppo musicale è composto dai seguenti: D. Dileo;M. Soldo, G. Lipardi, M. Soldo, A. Tamburrano, Mi. Bruno, F. Chieffo, Ma. Bruno, R. Caputo, M. Pescuma, A. Lioy, M. Savino, A. Dinapoli, R. Lioy, E. Bagnoli, R. Latorre, M. F. D’Ercole, D. Abbruzzese e R. Casella. Hanno contribuito alla realizzazione del progetto anche due professionisti facenti parte dell’associazione culturale “Il Dubbio”: Fabio Gammone e Raffaello Dileo. Ad accogliere la delegazione studentesca di Venosa, il presidente del teatro stabile di Grosseto, Alessandro Gatto: “il premio è intitolato a Gaber per incoraggiare gli studenti a svolgere uno sguardo critico verso una società che ci propina solo cose futili. E’ un premio fatto su misura per i giovani che potranno attraverso forum,scambi di opinioni, graffiti, condividere le proprie idee”. Nel momento delle interviste, gli studenti di Venosa hanno riferito: “ volevamo conoscere meglio De Andrè ed il suo pensiero sulla religione, pur ateo, aveva un rapporto di rispetto. De Andrè si è interrogato sugli insegnamenti di Gesù, che il più delle volte sfuggono ai credenti. Oggi il rapporto Cristo-Chiesa come istituzione si vive con qualche distacco, i messaggi sono validi, ma spesso non comprovati da fatti. Gesù è stato un rivoluzionario per aver impartito insegnamenti validi, come scelta di vita, a tutti i ceti sociali. Le Istituzioni predicano la verità, ma impongono leggi. De Andrè vuole dirci che Gesù ha perso perché come uomini non siamo stati in grado di seguire i suoi insegnamenti, ma abbiamo bisogno, oggi, di uomini, che partendo dal presupposto che i cittadini violano le leggi,le impongono”. Il prof. Ernesto Miranda, responsabile di questo progetto ha precisato: “ non è un concerto, ma un’opera, un ascolto delle parole di De Andrè, presentato in un periodo di assoluto dissesto etico e politico e che avvelena la società moderna ed attraverso la cultura i nostri studenti cercano di porre un freno”.

A Dostoevskij ha detto: “ se qualcuno mi dimostrasse che Cristo è fuori dalla verità e se fosse effettivamente vero che la verità non è in Cristo, ebbene io preferirei restare con Cristo piuttosto che con la verità”. E De Andrè, quasi facendogli eco: “se Dio non esistesse bisognerebbe inventarlo. Ed è esattamente quello che l’uomo ha fatto per millenni. Poi un giorno Nietzsche ci ha rivelato che Dio è morto. Allora io dico: chi se ne frega, ci è rimasto Gesù”. I risultati di questo 3° premio nazionale Giorgio Gaber si sapranno il prossimo 4 giugno collegandosi ai sito www.premiogiorgiogaber.it alla ore 10,30.

Lorenzo Zolfo

Le foto riprendono un momento dell’esibizione degli studenti del Flacco di Venosa.