CONDIVIDI

galleria ConventoBarile (Pz), 23 dicembre 2013 –  Un grande evento di fine anno in omaggio a Giuseppe Verdi.Il 26 dicembre, alle ore  19.30, nella galleria espositiva del Convento Wine Space di Barile (Pz)  si terrà il concerto dal titolo “Brindando a Verdi”. Ad esibirsi sarà il “Trio all’Opera” composto dai musicisti Elisabetta Caputi (soprano), Demetrio Massimo Trotta (pianoforte) e Vito Liuzzi (clarinetto).“Brindando a Verdi”  è il titolo del progetto fortemente voluto da questa formazione cameristica, che mira ad evocare nell’ascoltatore festeggiamenti immaginari con alcuni musicisti contemporanei di Verdi, come Richard Wagner.

In occasione del bicentenario della nascita di uno dei più grandi compositori italiani di tutti i tempi il Convento, sulla scia delle numerosissime celebrazioni tenutesi in tutta Italia e nel mondo in questi mesi, saluterà il 2013 con una serata in compagnia della musica, ricreando le atmosfere di un “salotto verdiano” dell’Ottocento. 

Il programma del concerto prevede “Il Trovatore” (G. Verdi – L. Bassi), “Adagio” (R.Wagner – H.Baerman),  “Or che la notte invita” (G. Donizetti), “Rigoletto” (G. Verdi – L. Bassi), “Two songs” (G. Alexaander Macfarren) e una  fantasia da concerto su motivi de “La Traviata” (G.Verdi – D. Lovreglio). Le opere, trascritte per clarinetto e pianoforte, sono state rielaborate con intermezzi per soprano.

A fare da sfondo alla serata in musica nella galleria espositiva del Convento sarà la mostra fotografica “Padre Minozzi e il Convento di Barile”  che sarà inaugurata prima del concerto, alle ore 18.30. Un tuffo nel passato alla scoperta di un magnifico edificio dalla storia affascinante, che fu fondato dai padri Carmelitani Scalzi nei primi decenni del XVIII secolo.

Fra il 1835 e il 1866, dopo l’abbandono del convento da parte dei monaci, divenne ricovero per bambine povere e orfane. Con l’eversione della feudalità, l’edificio passò sotto l’amministrazione del comune di Barile che a sua volta lo diede in affidamento all’Ordine delle “Povere figlie di Sant’Antonio”.

Nel 1922, grazie al sostegno di Giustino Fortunato, storico e senatore della Repubblica di Rionero in Vulture, divenne sede dell’Opera nazionale per il Mezzogiorno d’Italia, rete di orfanotrofi e strutture dedicate all’assistenza dei più poveri concepita dal padre Giovanni Semeria e da questi fondata insieme a don Giovanni Minozzi.

La serata di Santo Stefano al Convento si concluderà con una degustazione al pubblico di moscato e spumante per brindare all’arrivo dell’anno nuovo.

Per maggiori informazioni è possibile telefonare ai numeri 3332187907 e 0972720166 e consultare il sito www.conventowine.it.