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San Fele
San Fele foto dal web

San Fele (PZ), 06-07-2015 – I comuni di San Fele, come capofila, insieme al comune di Rapone, presentano il giorno 6 Luglio 2015 alle ore 9.30 presso la sala Usignolo in San Fele, il progetto europeo “A.M.A.”, finalizzato all’Accoglienza dei Minori Stranieri non Accompagnati e al miglioramento della capacità del territorio italiano di accogliere questa tipologia di profughi. Il progetto, finanziato dal Fondo Asilo Migrazione e Integrazione 2014-2020, prevede la prima accoglienza presso le strutture individuate di San Fele e Rapone, di 44 giovani ospiti sbarcati presso le coste della Sicilia il 9 giugno scorso e provenienti da vari paesi: Eritrea, Etiopia, Nigeria, Mali, Sierra Leone, Marocco, Bangladesh.

A.M.A. è un progetto sperimentale: coinvolge i due Comuni in una stretta collaborazione territoriale con un modello di gestione integrato pubblico – privato: i comuni sono affiancati attivamente da un soggetto gestore appartenente al terzo settore e al mondo no profit, costituito dalla cooperativa sociale Novass Onlus e dall’Associazione Filef di Basilicata. Il progetto prevede la stretta collaborazione e gli aiuti delle principali Associazioni di Volontariato territoriali, Croce Rossa e Caritas in primis, oltre il coinvolgimento di molti cittadini animati da spirito di solidarietà e che ogni giorno aiutano a far ritrovare il sorriso e la serenità ai nuovi ospiti della comunità.

Già avviate le procedure di riconoscimento e i controlli sanitari a favore dei ragazzi, che versano in buone condizioni di salute. I giovani ospiti, arrivati nelle strutture dal 12 giugno scorso, appena accolti, sono già alle prese con una serie di attività e laboratori e con il corso di italiano. In ciò sono assistiti da una valida equipe di operatori, educatori, mediatori, assistenti sociali, psicologi, counselor e legali dispiegata dagli enti gestori del progetto.

La rete è anche extraterritoriale: per il miglioramento dell’accoglienza sono programmate attività di affiancamento e trasferimento pratiche, informazione e formazione da parte di importanti organizzazioni internazionali: Save the Children, UNHCR, OIM e Croce Rossa Italiana.
“L’accoglienza, l’integrazione e la multiculturalità sono possibili. I cittadini di San Fele e Rapone non sono insensibili al richiamo disperato che “dai Sud del mondo” arriva ogni giorno nel nostro paese e propongono un modello di accoglienza e integrazione alternativo e in scala basato soprattutto sull’umanità e sui valori dei nostri piccoli borghi. Noi ci crediamo!” – Concordano all’unisono i Sindaci Donato Sperduto e Felicetta Lorenzo.

E’ un cambio di passo verso la diffusione della cultura dell’incontro e dell’accoglienza. L’idea è quella di sviluppare buone prassi per uscire dall’emergenza e puntare decisamente ad un approccio dell’accoglienza che favorisca in primis politiche di integrazione e di legalità.

I responsabili degli enti gestori, Antonio Sanfrancesco di FILEF e Carmen Olivieri di Novass, sottolineano l’importanza dell’approccio comunicativo – relazionale con il migrante. Questo approccio diviene fondamentale per aiutare il minore ad integrarsi e ad evitare fenomeni di xenofobia e di intolleranza. La convivenza, la comprensione tra culture diverse sono presupposti indispensabili per lo sviluppo sociale, culturale e anche economico della società. È indispensabile, inoltre, tenere ben presente che “è integrato chi si sente bene accetto” e che la promozione dell’integrazione riguarda tutti: istituzioni pubbliche e private, forze dell’ordine, istituzioni religiose, associazioni, cooperative, comunità migranti, singoli cittadini.

E’ questo l’aspetto innovativo del progetto: cercare di rimuovere tutti gli ostacoli, anche quelli burocratici, e rimettere al centro la persona e lo spirito di solidarietà.
Oltre alla presentazione del progetto si approfondiranno i temi alla presenza di S.E. il prefetto di Potenza Antonio D’Acunto, il presidente della Regione Basilicata Marcello Pittella, il Garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza Vincenzo Giuliano, il Presidente del Consiglio Regionale Piero Lacorazza, il Vice Ministro dell’Interno Filippo Bubbico.
Quindi, è più di una certezza: San Fele A.M.A. (ma anche Rapone).