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Marilena Mike Pierfranco presenza lucanaSi è svolto a Taranto per “I Venerdì Culturali di Presenza Lucana” un appuntamento legato alla cartella “I Parchi Letterari Italiani”.
“Essere donna nel ‘500 in Basilicata, morire di poesia” è il titolo che Presenza Lucana ha dato alla serata per ricordare la poetessa Isabella Morra e il Parco Letterario di Valsinni.
La relazione è stata tenuta da Marilena Cavallo (saggista e docente di lingua e letteratura italiana). Imma Naio ha letto lettere facenti parte del carteggio tra il dott. Guarino e Benedetto Croce, oltre a delle Rime di Isabella e Diego Sandoval. Lucio Miniussi ha proiettato un documentario dal titolo: Una gita a Valsinni. L’incontro è stato coordinato da Michele Santoro. Erano presenti all’incontro il Prof Pio Rasulo e Pierfranco Bruni di ritorno da Cosenza dove aveva tenuto in mattinata, presso il Liceo Scientifico “Fermi” Una lezione dal titolo Amata mia, Amante mia”.
Triste è la sorte di Isabella assassinata dai fratelli, all’età di ventisei anni, che mal tollerarono il carteggio tra la sorella e il cavaliere e poeta spagnolo Diego Sandoval de Castro, abitante a Bollita (Nova Siri) e sposato alla nobildonna Antonia Caracciolo.
Anche a Diego Sandoval toccò lo stesso destino: ucciso, l’anno dopo, nel bosco di Noepoli, in un agguato. Il periodo in cui si è svolta questa tragica storia risale al 1546. Solo a Novembre del 1928 Benedetto Croce, dopo un fitto e bel carteggio con il dott. Domenico Guarino, riportato nel testo di Pasquale Montesano “Isabella di Morra, storia di un paese e di una poetessa”(1999), si recò a Valsinni dove fu accolto con grandi onori dalla cittadinanza.
Croce fece eseguire scavi alla ricerca delle spoglie della giovane donna, in particolar modo sotto la chiesa, ai piedi del castello, come raccontato nella storia dall’attore Erminio Truncellito accompagnato alla chitarra da Mimmo Rago, senza ottenere risultati sperati. Ancora oggi non si sa, dove fu sotterrato il corpo di Isabella, alimentando fantasie che mostrano l’anima della poetessa innamorata vagante nelle stanze del castello di famiglia a Valsinni.
Il saggio di Croce dal titolo “Storia di Isabella Morra e Diego Sandoval de Castro” restituì alla storia del Novecento, dopo quattro secoli, una storia d’amore ma soprattutto fece conoscere alla Letteratura Rime di grande bellezza.
L’anno scorso nella “Estate di Isabella 2012” si è svolta all’interno del Castello un’interessante Mostra dal titolo “Benedetto Croce: da Napoli a Valsinni sulle tracce di Isabella” con documenti inediti dell’archivio familiare del filosofo.

 

Art. Michele Santoro