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Jalisse Dirupo d'oro 2013Pisticci, 2013-08-09 – Per chi avesse voluto soddisfare la curiosità “Che fine hanno fatto i Jalisse?” (proprio come un libro che Valeria Ducato, nel 2011, ha dedicato al duo vincitore del Festival di Sanremo 1997) Alessandra e Fabio si sono “rimaterializzati” a Pisticci in occasione della nuova edizione del Dirupo d’Oro. Un ritorno allo spettacolo dal vivo – promosso dall’organizzatore di eventi Mario Bellitti che attraverso il Festival di Potenza ha costruito rapporti di collaborazione artistica- che soprattutto al Sud li ha visti assenti da qualche tempo a differenza del Nord dove lavorano in tanti progetti anche di carattere sociale, in collaborazione con la Fondazione Mike Bongiorno, con scuole, associazioni e gruppi di musica e cultura, ragazzi. Eppure se a 16 anni dal grande successo del Festival qualcuno li ha dimenticati e le ultime generazioni non li hanno mai conosciuti, la canzone vincitrice “Fiumi di parole” continua ad essere popolare.

La Società Dante Alighieri ha voluto un sondaggio chiedendo agli italiani: “qual è la canzone che l’accompagna e che canta più spesso in estate?”. Risultato per tanti sorprendente: “Fiumi di parole” dei Jalisse ha ottenuto lo stesso numero di menzioni di “Se telefonando” di Mina, di “Ti amo” di Umberto Tozzi e de “L’italiano” di Toto Cotugno, per fare qualche raffronto. Nelle orecchie della gente quel motivetto è rimasto ben impresso. Alessandra e Fabio ne sono fieri e in 16 anni hanno continuato un percorso artistico anche diverso dall’esperienza sanremese. In due (coppia autentica di vita), con la sensibilità e la professionalità rafforzate in anni di sperimentazioni e contaminazioni cultural-musicali, realizzano spettacoli live anche con un gruppo di 4 elementi.

Un emozionante viaggio tra le nuove sonorità del duo che presentano alcuni loro brani come Vivo, Liberami, Tra Rose e Cielo e alcune tra le più belle canzoni del panorama italiano ed estero, da Lucio Battisti ai Procol Harum, da Jovanotti a David Bowie, con un omaggio a Eva Cassidy. L’ultimo lavoro,il video clip ufficiale dei Jalisse, TRA ROSE E CIELO – sottolinea il duo è dedicato a tutte le persone che ci hanno aspettato e che ci hanno seguito, per chi ci stima e per chi non ci conosce.

Ringraziamo di cuore chi ha lavorato e creduto nei Jalisse:il poeta italo iracheno Younis Tawfik, Wolfgang, Helmuth e Manuel per la Siebenpunkt Records di Monaco, il team fantastico del Massive Arts di Milano, la spiritualità di Silvano ed Elena, le persone che hanno impreziosito il nostro cammino fino ad oggi come la Professoressa Rita Levi Montalcini, Giuseppina Tripodi, Nicolò Bongiorno figlio del grande Mike che ci premio nel 1997 con due leoni, e tutti coloro che hanno sentito nel loro cuore una bella sensazione nel sentire la voce e la musica dei Jalisse.E se la storia di Alessandra e Fabio continua ad appassionare con la domanda di partenza: “Che fine hanno fatto i Jalisse?”, forse vuol dire “Che fine abbiamo fatto noi tutti?”, nel senso di dare una ragione alle tappe della nostra vita. Ecco che possiamo affermare: “I Jalisse siamo noi”.

L.Z.