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foto_LuMuzz'c_02Filiano, 2013-08-22 – Un grandissimo successo, alcune migliaia di persone hanno affollato il percorso enogastronomico “Lu Muzz’c” sabato sera, con presenze dalle più svariate parti della regione e non solo, per una festa, che è veramente unica in tutto il panorama regionale. “Parlare di numeri crediamo sia veramente superfluo, non sono 2000, 4000 persone o altro il dato importante, ma la convivialità spontanea che si crea, la riscoperta della strada come luogo d’incontro e socializzazione, il tutto sicuramente favorito dall’atmosfera magica del Centro storico di Filiano e dall’accoglienza dei suoi abitanti, che offrono la possibilità, a tutti gli avventori del percorso di degustare i piatti più tipici della tradizione culinaria contadina. Dieci anni fa nasceva la “Giornata tipica del mietitore – Lu Muzz’c”: evento promosso dalla Pro Loco di Filiano su idea dell’allora presidente Paolo Spera, con il sogno di divenire un veicolo promozionale dell’enogastronomia più tradizionale della nostra comunità contadina, un sogno che oggi, dopo questa X edizione svoltasi con enorme partecipazione e successo, sia sicuramente realizzato.”

Questo il commento di Vito Sabia – uno degli organizzatori storici della manifestazione, che insieme agli amici Paolo Spera, Nicola Martinelli, Giusi Macchia, Antonio Lucia e tanti altri preziosi collaboratori, hanno permesso la nascita e lo sviluppo negli anni dell’evento.

Il percorso enogastronomico svoltosi sabato 17 agosto con enorme successo rappresenta una sintesi naturale tra la antica tradizione culinaria dei mietitori ed i luoghi storici che l’hanno generata.

“Filosofia e valori che rappresentano da sempre i motivi fondanti della nostra attività, che mi preme sottolineare è assolutamente volontaria e rivolta al bene comune. Dal 1987 – anno di nascita della Pro Loco di Filiano – la nostra unica idea è stata quella di promuovere la cultura, la storia, le tradizioni, le bellezze naturali e l’enogastronomia di Filiano e del territorio circostante. Credo che conoscere il cibo di un territorio permette di comprendere cultura, clima, abitudini, storia del popolo che lo produce e soprattutto il cibo può essere considerato un formidabile veicolo attraverso il quale si condividono elementi importanti quali la convivialità, l’amicizia e la qualità della vita, ma specialmente essere veicolo di turismo e di conseguenza di un’economia diversi. Nel nostro piccolo credo che la Pro Loco di Filiano abbia inciso con abbastanza forza in questi campi della vita della nostra comunità, non so dire qual’é la qualità del nostro intervento, il giudizio spetta ad altri, ma se devo considerare le migliaia di persone che solitamente affollano i nostri eventi devo pensare positivo; non so dire se ci aspettavamo tutto questo successo quando abbiamo cominciato ma so sicuramente che proseguiremo con lo stesso se non maggiore impegno per i prossimi 10 anni.”

Questo il commento all’evento del neo presidente della Pro Loco di Filiano, ing. Vito Filippi, che insieme ai giovani componenti del Consiglio Direttivo: Vito Santoro, Luciano Colucci, Marco Colucci e Salvatore Martinelli, hanno coordinato in maniera eccellente questa decima edizione di “Lu Muzz’c”.

Dalle ore 20,00 in poi con l’apertura degli stand di degustazione un fiume continuo e ininterrotto di persone si è riversato all’interno del suggestivo Centro storico, dove i soci Pro Loco e tanti collaboratori, dalla mattina a sera inoltrata hanno cucinato per loro, utilizzando materie prime locali, i piatti tipici del desinare dei mietitori, in un clima coinvolgente di allegria e convivialità.

Una manifestazione in continuo divenire, con le suggestioni sonore di vari gruppi di musicisti – organetti e musica liscio – ad accompagnare i visitatori alla riscoperta degli antichi sapori, lungo tutto il percorso: sette stand degustativi gastronomici per simboleggiare le fasi che scandivano l’attività dei mietitori letteralmente presi d’assalto.

Ricette e sapori di un tempo legati alla nobile antica cultura contadina. Particolarmente apprezzati sono stati la luata ‘r secch (ciambotta con patate, zucchine, verdure, e altro ancora) e lu ‘dinn (pasta di casa con sugo di salsiccia). Il tutto accompagnato con una buona offerta di vino tradizionale casereccio di origine contadina.

La serata è stata allietata da musica folk e liscio con lo sfondo di una proiezione di natura didattica sulla mietitura, curata da Vincenzo Santarsiero.

La manifestazione è stata impreziosita dall’allestimento di una mostra di oggetti antichi legati alla mietitura con l’esposizione di una mietitrice e di una trebbiatrice d’epoca, a cura di Salvatore Mancini; e da un corteo di abiti da sposa tradizionali, a cura dell’Associazione culturale “La Corona” di Piano del Conte.

Continua il presidente Filippi: “Un vero successo, non ci aspettavamo tanta affluenza ma siamo comunque riusciti ad accontentare tutti. E’ il più grande appuntamento dell’estate filianese e sono orgoglioso della sua riuscita. Per questo motivo meritano di essere ringraziati di cuore: l’Amministrazione comunale per il prezioso sostegno, i nostri sponsor che con il loro mecenatismo ci sostengono da sempre nell’affrontare le spese di organizzazione. Ma a fronte di questo ennesimo successo il nostro grazie particolare và anche quest’anno al vero e unico motore dell’evento: i nostri soci e collaboratori che con la loro attività volontaria consentono lo svolgimento di questa manifestazione in modo quasi perfetto; finendo chiaramente con il pubblico intervenuto senza il quale non potremmo sicuramente parlare cosi in positivo di questa edizione.”

Un appuntamento che sicuramente anche nei prossimi anni continuerà a riscuotere un successo sempre maggiore e che sicuramente diventerà un appuntamento fisso dell’estate lucana.