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Matera – L’Olimpia Matera è pronta a disputare l’ultima gara dell’anno solare tra le mura amiche del PalaSassi. Prima dell’ultima trasferta di fine anno (la gara di recupero contro Perugia il 22 dicembre) c’è voglia di conquistare tutti i punti in palio e di continuare a rosicare punti alle squadre che precedono in classifica. La squadra ha voglia di lottare e vincere. Bisogna regalare una gioia ai propri tifosi prima del saluto natalizio.

Una gara importante, contro una squadra di livello e qualità. Una gara da non sbagliare per poi andare ad affronatare Perugia (nel recupero della quinta giornata) e puntare ai recuperi totali di molti acciaccati. Infatti, nell’ultimo periodo, diversi sono stati i problemi fisici che hanno colpito, a rotazione, quasi tutti i componenti del roster biancazzurro.

Non ultimi, i problemi di capitan Gianni Cantagalli e Federico Lestini. Infortuni più o meno pesanti che, con le tante partite ravvicinate, non è stato possibile curare al meglio. La pausa di Natale sarà propizia, in casa Olimpia, per poter affrontare al meglio i completi recuperi di due giocatori così importanti.

Come quello di Adama Ba, altro lungodegente che, solamente da un paio di settimana ha ritrovato il gruppo, ma non è ancora al massimo per poter dare un significativo contributo in termini di minuti e prestazioni alla squadra.

Coach Miriello guarda avanti e fissa gli obiettivi. “Contro il Giulianova affrontiamo una gara da vincere a tutti i costi, anche se conosciamo bene il potenziale dei nostri avversari e siamo pronti ad una gara difficile e combattuta. D0altro canto, noi dovremo essere bravi ad evitare errori banali, a volte stupidi.

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Non possiamo permetterci cali di concentrazione e voglia – spiega il tecnico materano –. Voglio vedere in campo le facce dei giocatori desiderosi di portare a casa il risultato, lottando su ogni pallone e non perdendo mai la lucidità necessaria per fare il nostro meglio in entrambe le fasi di gioco”.

La ricetta è pronta. “Serve intensità massima, mai pensare di poter abbassare i livelli di attenzione, concentrazione e determinazione all’interno di una gara – continua Miriello –A Taranto non abbiamo iniziato bene e c’è voluto un grande secondo tempo per portare a casa il risultato. Questa volta voglio una squadra che giochi con la stessa intensità tutti i quaranta minuti”.