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Ginestra giornata arbereshe il banditore in costume arberesheGinestra, 2012-12-17 – Lo scorso 15 dicembre il piccolo centro del Vulture, Ginestra, si è trasformato in un borgo arbereshe. Una iniziativa promossa dall’amministrazione comunale E patrocinata dalla Regione Basilicata e dal Gal Sviluppo Vulture Alto Bradano, con lo scopo di mantenere viva la storia, la cultura e le tradizioni arbereshe di questo piccolo centro di poco più di 700 abitanti. Alla presenza del Sindaco, dott. Giuseppe Pepice, del vice Sindaco, Fiorella Pompa, assessore alla cultura e della responsabile dello sportello linguistico comunale, dott.ssa Antonietta Pompa, è giunta da Maschito una delegazione comunale capeggiata da Pasqualina Mininni, assessore alla cultura arbereshe ed il gruppo storico “Rethnes” che in costume arbereshe si è esibita per le principali strade del paese. Commovente è stato il momento in cui il banditore di questo gruppo ha annunciato, in lingua madre, l’inizio di questa festa arbereshe: “Onorevoli ginestrini,uomini, donne e ragazzi, oggi sabato alle ore 18 facciamo una festa arbereshe in piazza Ciriello.

Venite tutti, vi aspettiamo”. La “Retnes”, una rievocazione dell’origine di Maschito, fondato dai mercenari guidati dal Capitano Lazzaro Mathes. La Retnes, tra le manifestazioni maschitane(che si svolge ogni 6 agosto) è sicuramente la più antica ed interessante, risale certamente ai primi anni della nascita della cittadina (primavera del 1517) e commemorava la sua fondazione con una giostra di Stradioti.Alla luce di nuove ricerche storiche inedite singolari ed eroiche sul passato di questo centro arbereshe è stata organizzata, con minuziosità di particolari, sia nella realizzazione dei costumi, sia nelle armi tipiche nonché in tutti i dettagli di carattere storico, da alcuni anni, una rievocazione storica della Retnes.

Particolare attenzione è stata posta per organizzare i figuranti in due schieramenti che rappresentano le due etnie principali che fondarono Maschito: i Greci-Coronei ( che si insediarono nella parte nord del paese)e gli Albanesi-Scuterini (occuparono la parte sud del paese), i primi “Majsor” e secondi “Cndrgnan”, da sempre rivali per diversi motivi fino agli anni ’70. La rievocazione della Retnes vuole essere un viaggio nella memoria per rinsaldare i vecchi legami con la storia e l’identità, un salto nel cinquecento tra colori,musiche,costumi, armi e cavalieri, per vivere l’emozione di essere trasportati nel passato. La giornata arbereshe si è conlcusa nel borgo dei sapori arbereshe realizzato dal Comune di Ginestra alcuni anni fa consiste di un museo all’interno del nucleo storico, costituito da una rete di locali che ospitano le diverse fasi della gastronomia locale e della trasformazione agroalimentare.

Con la visita della Cantina del Vino, la casa del grano, la bottega dei pastori (è stata preparata da Anna Pepice in seduta stante la ricotta ed il formaggio), la bottega dell’olio, sono stati apprezzati e degustati alcuni prodotti della cucina arbereshe: Prscesc (minestra di verdure), P’Z’Fugliat (è un tipo di focaccia molto particolare e prelibato), Papdign Crc (i)-CRC (i) (peperoni cruschi),Ghacu Dercut (sanguinaccio),Bruschette con olio piccante, Cuddac (pane-biscotto),Mastazzul Cu u vin Cut e Casatedd (due dolci natalizi). Tra i presenti, Vincenzo Pianoforte ex amministratore di maschito ed ideatore del gruppo storico Retnes: “ dopo i costumi maschili, il nostro prossimo obiettivo sarà quello di recuperare i costumi femminili”. Daniele Bracuto, presidente della pro-loco di Barile, ha apprezzato la lavorazione del formaggio e della ricotta.

Lorenzo Zolfo