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Ginestra – Il piccolo, ma efficiente ufficio postale di Ginestra, nella giornata del 18 giugno è stato preso d’assalto da tanti cittadini per pagare la prima rata dell’IMU. Già dalle 8 c’era tanta gente a fare la fila, anche se l’ufficio ha aperto alle 8,30. La reggente era in permesso, contattato l’ufficio centrale di Venosa dal Comune, è subito giunto il sostituto. Molti gli utenti che hanno usufruito di questo servizio, non solo del posto, ma provenienti anche dei centri limitrofi, Ripacandida, Venosa e Rionero, per evitare le lunghe file. Ginestra, nonostante i 564 metri di altitudine è considerato Comune parzialmente montano, a differenza di altri centri come Venosa e Lavello che sono considerati(nonostante situati sui 400 metri di altitudine!) a tutti gli effetti Comuni montani,  un  privilegio perché non pagano l’IMU sui terreni agricoli. Mentre a Ginestra si paga l’IMU anche per i terreni agricoli. Questa situazione assurda non è stata mai risolta è sorta quando Ginestra, fino al 1965 frazione di Ripacandida, è diventato Comune autonomo. Nessuna amministrazione comunale, per non parlare dell’ex comunità montana, è riuscita a far correggere questa situazione anomala per il Comune arbereshe. Ginestra, essenso un Comune prettamente agricolo, soffre di questa situazione, anche se i più ricchi proprietari terrieri hanno i terreni nel Comune di Venosa. Inviperiti i proprietari terrieri ricadenti nel Comune di Ginestra. Michele Labriola, non paga l’IMU per la casa, ma per un terreno circostante l’abitazione: “è vergognoso. Come lo Stato fa accertamenti d’ufficio, perchè  non  fa la stessa cosa per verificare la propria altitudine? La situazione si risolverebbe se tutto il paese andasse a Roma a protestare presso il Ministero dell’Agricoltura!”. M.Pepe,mentre faceva la fila per pagare l’IMU su terreni di famiglia, ha aggiunto: “ se dipendeva dalla mia volontà non avrei pagato un euro. Mio padre ha paura dei tanti accertamenti che l’agenzia del territorio sta facendo. E’ ingiusto pagare una tassa, quando non ti spetta per errori istituzionali”. Di questa situazione assurda, alcuni anni fa è stato contattato da sottoscritto a Ripacandida durante la campagna elettorale anche l’europarlamentare Pittella,  senza riscontri positivi.

Lorenzo Zolfo