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Ginestra – Dopo una breve malattia, è venuta a mancare nel piccolo centro arbereshe, Filomena Chiarito, una ultraotantenne che della lingua arbereshe ne aveva fatto tesoro, fino al punto che diversi studiosi di questa lingua, alcuni anche professori universitari, giungevano a Ginestra per intervistarla. Lascia tre figli, due emigrati in Piemonte, sul lago maggiore, Emanuele e Pasquale ed una residente a Ginestra, Angela, collaboratrice della locale scuola primaria. Rimasta vedova in giovane età, i figli la ricordano così: “raro esempio di bontà d’animo semplice e di nobili sentimenti, dedicò la sua vita alla sua famiglia che tanto amava”. In circa 20 anni, più volte ha fatto visita nel piccolo centro arbereshe il professore Leonardo Savoia, Docente universitario del Dipartimento di Linguistica Generale della Facoltà di Lettere dell’Università di Firenze, proprio nell’abitazione della signora Chiarito, per raccogliere materiale fonetico e di sintassi, intervistando alcune anziane del posto ed approfondire la conoscenza della lingua albanese. Durante la sua ultima permanenza nel centro arbereshe, di sette anni fa, durata poche ore, il Docente fiorentino ha detto: “incontrai nell’ex sede municipale alcuni anziani del paese, che con tanta pazienza mi hanno dedicato molto tempo. Mi ricordo in particolare della signora Filomena Chiarito e delle famiglie Lovino e Gabrione. Persone disponibili e generosi informatori. Sempre reattivi, -ha continuato- gente aperta e vivace. Nei miei viaggi a Ginestra mi hanno sempre aperto la porta con grande gentilezza. Il dialetto albanese di Ginestra ha un notevole interesse d’analisi linguistica, ecco il motivo del mio interesse”. Sono esperienze indimenticabili, come quella avuta con la signora Chiarito”.

Lorenzo Zolfo

La foto ritrae Filomena Chiarito.