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Ginestra – Nel piccolo centro arbereshe è stata salutata Rosa Pepice, vedova Campanella nata il 7 ottobre del 1912 a Ginestra, ha fatto ritorno a Torino, dove risiede da una figlia. Il prossimo 7 ottobre compie 100 anni.L’amministrazione comunale e la parrocchia San Nicola Vescovo, lo scorso mese di agosto, alla festa patronale, durante la processione della Madonna di Costantinopoli, le ha tributato un gradito omaggio: una targa per la conquista del secolo di vita ed un bel mazzo di fiori. Rosa Pepice, tanto devota alla Madonna di Costantinopoli, alcuni anni fa, donò una corona in argento. Mamma di cinque figli: Filomena,Cornelia, Pasqualino,Carolina e Lucio, ha 10 nipoti e 14 pronipoti. Fino a 4 anni fa, era ancora abbastanza autonoma, con la perdita della figlia Carolina, a causa del forte dolore ha perso l’autosufficenza, ma è ancora abbastanza lucida e resistente (ogni anno in macchina si fa Torino-Ginestra, senza creare problema). Avvicinata lo scorso 7 settembre, ultimo giorno di permanenza a Ginestra, ci ha raccontato la sua vita: “ dal niente ho trovato una proprietà ed una famiglia unita e soprattutto onesta. Ho iniziato a lavorare alle poste per circa un anno a Potenza, mio marito Michele era il direttore dell’ufficio postale di Ginestra, poi negli anni ’60, per oltre un decennio, abbiamo aperto un forno. Alla morte di mio marito, nel 1979, abbiamo venduto tutto, tranne la casa di famiglia. Mi sono trasferita al nord Italia tra Torino e Milano, dai figli. Dal 1984 risiedo stabilmente da mia figlia Cornelia che la ringrazio tanto perché ha un marito d’oro,Emilio, che ha una forza sovrumana per sopportare un’anziana di 100 anni. Il ricordo negativo dei miei 100 anni è stato la guerra del 1940-45, nel 1943 Ginestra venne bombardata da Melfi dai Tedeschi e noi per evitare di restare sotto le bombe che cadevano nel paese, ci siamo rifugiati nella masseria “Morvano” di Ascanio Ciriello”. Alla domanda qual è il segreto per arrivare a 100 anni, ha risposto: “lavorare e mangiare tutto, soprattutto con un pizzico di piccante.Peperoni e cipolle sono i miei piatti preferiti, la carne la evito”. La figlia Cornelia della mamma Rosa, che abita con lei stabilmente da 28 anni, riferisce: “fino a 4 anni fa era ancora autosufficiente, La perdita di Carolina l’ha profondamente scossa, mi faceva trovare tutto pronto, anche la spesa, perfino i letti a castello dei miei figli in ordine. Ha fatto tanto lavoro di uncinetto per i figli ed i nipoti. Il viaggio in macchina riesce molto bene a sopportarlo. Quando arriviamo a Foggia, già sente l’aria di casa. Ha ancora tanta voglia di vivere”. Il giorno dopo, Rosa Pepice si è messa in macchina ed ha percorso mille km per raggiungere Torino, così fa da oltre 30 anni.
Lorenzo Zolfo