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Ginestra – In questi giorni il piccolo centro arbereshe è aumentato di popolazione, numerosi sono gli emigranti che stanno trascorrendo alcuni giorni di ferie. Tra questi c’è anche Giouseppe Conte, infermiere in pensione.Abita nella vicina Puglia, a Bitonto, viene spesso a Ginestra, in quanto la madre, Virginia Larossa, anche se ancora autonoma, vive da sola. Giuseppe Conte, che ha svolto la sua professione di infermiere presso il CTO di Bari (molti ginestrini, grazie a lui, hanno risolto problemi di deambulazione e di fratture), mostra con un pizzico di orgoglio un buono postale ricevuto nel lontano 1946 dal padrino di Battesimo, Michele Savino: “quando sono andato all’ufficio postale per cambiare questo buono , che aveva una validità di 30 anni, mi volevano dare solo 2500 lire. Una schiocchezza! Ho pensato di tenermelo come un cimelio. Mi stupisce come un lavoratore di campagna, mi abbia fatto questo regalo consistente, era da poco finita la seconda guerra mondiale, ed il paese doveva riprendersi da questa situazione bellica. Il buono postale riporta la dicitura Regno D’Italia, datato 29-8- 1946 e firmato da Michele Campanella, primo direttore dell’ufficio postale di Ginestra”.
Lorenzo Zolfo