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Ginestra riapertura santuario
Ginestra riapertura santuario Madonna di Costantinopoli

Ginestra, 2013-05-21 – Alla presenza del Sindaco, Giuseppe Pepice, del Vescovo della diocesi, padre Gianfranco Todisco e di tanta gente (alcuni emigranti giunti anche da Parma Pescara e Bitonto), è stato riaperto al culto il Santuario della Madonna di Costantinopoli, dopo oltre 10 anni di chiusura. Grazie a don Gilberto, ex parroco di Ginestra (attualmente è parroco di Atella) questo Santuario (in molti non ci credevano nella sua ultimazione) è diventato un fiore all’occhiello nel Vulture-Melfese. Don Gilberto nel suo discorso di riapertura del santuario ha detto: “quando nel 2005 arrivai a Ginestra trovai una comunità seduta a piangere la mancanza di questo luogo di culto, che ha visto riversare in esso le ansie, le fatiche, le speranze e le gioie di un popolo intero.Ed il grido di aiuto fu unanime; lo raccolsi con non poca trepidazione e decisi di guardare nella stessa direzione,condividendone il sogno. A piccoli passi, con tenacia e determinazione abbiamo approntato il progetto di ristrutturazione grazie alla consulenza dei tecnici Elvira Locuratolo ed Angelo Zambella che osa definire i progettisti del mio cuore. Ci siamo ispirati al giardino dell’Eden, dove se dalla prima eva venne il peccato, da Maria Nuova Eva è venuta la redenzione. Questa è la casa di una comunità che negli anni ha riscoperto il desiderio del bello quale via di trascendenza e di comunione con la pura bellezza che è Dio. Il portone centrale con i nomi di melograno simbolo appunto di nuova vita feconda e quello laterale con rami di rose a richiamare il mese di maggio dedicato alla devozione mariana come anche il pavimento è frutto delle generosità dei coniugi zia Fiorina e Raffaele. L’affresco cinquecentesco della Vergine di Costantinopoli è stato restaurato grazie alla generosità dei coniugi Maria Ciriello ed Antonio Romano. L’impianto elettrico opera gratuita di Saverio. Ma tutto, e sottolineo tutto, parlo di un popolo intero che si è speso per abbellire questo tempio. Desidero sottolineare l’importanza dell’area presbiteriale con i suoi elementi marmorei.

Cara comunità di Ginestra, anche se non mi vedi e non sono più con te, sappi che ti ho donato il mio cuore perché ti amo”. A celebrare la riapertura del santuario e la benedizione dell’altare, il Vescovo della Diocesi, padre Gianfranco Todisco, assistito dall’attuale parroco di Ginestra, don Francesco, anche parroco di Ripacandida, che durante l’omelia ha detto: “si riapre questo santuario nel giorno di Pentecoste, festa della chiesa. Dopo duemila anni e tanti scandali, la chiesa continua ad esistere grazie anche allo Spirito Santo. Tante bellezze in questa chiesa, ad iniziare dall’affresco murale della Madonna di Costatinopoli, ma la migliore bellezza la dobbiamo esprimere attraverso la fede. Questa chiesa mi auguro resti luogo di pellegrinaggio e di preghiera”. Al Vescovo è stato fatto dono di una tela dell’artista Teresa Petagine, raffigurante il tipico paesaggio campestre di Ginestra. La catechista Donatina Allamprese e Savero Pipolo hanno ringraziato don Gilberto per aver con determinazione voluto questa chiesa: “compagno, amico e guida, sei entrato nelle nostre vite con delicatezza, hai sfiorato e accarezzato non tutte, ma sicuramente molte esistenze. Ci hai insegnato a perdonare, a guardare oltre le incomprensioni, la sfiducia, le ostilità. Con te abbiamo condiviso lealtà, generosità, fatica, abbracci e sorrisi”. Al Vescovo è stato fatta la richiesta di inviare in pianta stabile un parroco, in considerazione che adesso le chiese nel paese sono state raddoppiate. Il coro diretto da Teresa Vaccaro, sotto la regia musicale dei due musicisti Dino e Raffaele Rigillo, ha reso ancora più solenne questa indimenticabile giornata di Pentecoste. Un buffet finale ha concluso questa bellissima giornata per la comunità di Ginestra.

Lorenzo Zolfo