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Oraziana la galleria ed i mezzi fermi
Oraziana la galleria ed i mezzi fermi

Ginestra (PZ) – Saltano i tempi di consegna di fine dei lavori dell’Oraziana, la strada che collegherà velocemente la cittadina di Venosa a Rionero ed all’imbocco della superstrada Potenza-Melfi in pochissimi minuti. Era stata annunciata, lo scorso 15 novembre, quando sono stati aperti circa 3 km, dal presidente della Provincia di Potenza, Nicola Valluzzi,l’Ente che coordina i lavori di questa strada, la fine dei lavori per il 31 dicembre 2016.

Così non è stato, mancano ancora dei km per il suo completamento. Il tratto della galleria che unisce Ripacandida-Ginestra ed il tratto finale che porta all’ultima rotonda di Venosa, vale a dire 2,7 km. Che siano sorti dei problemi su questa strada, è giustificabile, come sostenuto dal progettista di questa strada, Angelo Cimini: “ il Presidente Emilio Colombo, nel lontano 1985, mi chiamava per sollecitarmi la realizzazione della procedura del progetto di questa strada. L’Oraziana è stata un’opera non facile, realizzata su terreni difficili da trasformare in strada”.

“Mancano 2,7 km al completamento della strada, 905 mt del 3° lotto e gli ultimi 1205 mt del tratto finale, dove l’impresa sta lavorando a ritmo battente. E’ un passo importante per mettere fine a questi lunghi lavori. Entro il 31 dicembre sarà aperto l’intera Oraziana. La galleria Ripacandida-Ginestra ha bisogno solo di illuminazione, sistemazione di giunti e di asfalto.Non darò tempi supplementari, ma sarò perentorio” ha sostenuto Valluzzi.

Dal 15 novembre, le cose non sono tanto cambiate, la galleria che collegherà velocemente Ripacandida a Ginestra è rimasta tale e quale, i motivi della sua mancata ultimazione non si sanno! Su alcune rotonde, già transitabili, manca l’illuminazione pubblica, pur essendo stata predisposta! Sulla restante Oraziana, nel tratto finale l’impresa sta lavorando, anche se sulla provinciale n° 10 Ginestra-Venosa ( attualmente percorsa dai tanti automobilisti) la fanno da padrona buche, dislivelli e crepe.

Gli utenti di questa strada, attendono fiduciosi la fine dei lavori, come una insegnante di Ripacandida, Teresa T., lavorava a Venosa, è andata in pensione, ma non ha avuto l’onore di viaggiare su questa strada: “ho visto solo l’inizio dei lavori, viaggiando su strade con buche,neve e ghiaccio. Non vedo l’ora della sua ultimazione per poter andare dai miei che lavorano!”.