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Ginestra sagra tavolo di emigranti
Ginestra sagra tavolo di emigranti

Ginestra, 2013-08-14 – Un 8 agosto da ricordare nel piccolo centro arbereshe. Un un successo ha riscosso la XVI sagra dei piatti tipici arbereshe organizzato dalla pro-loco “Zhurian” presieduta da Massimo Summa, che dal 1997 riesce ad attirare in una delle piazze del proprio paese, gente per degustare comodamente seduta, piatti della cucina arbereshe. In oltre 300 hanno invaso piazza Risorgimento per trascorrere una serata enogastronomica. Al ricco antipasto composto da salsiccia, capocollo,soppressata,caciocavallo,peperoni friggitelli e zucchine, è stato offerto un primo piatto di Cingul (cavatelli) e Liakra (erba alimentare). Un secondo: Verdhet( un piatto particolarmente ricco e laborioso, consumato per una occasione importante. Ingredienti: carne di agnello, uova scaldato,formaggio grattugiato, pan grattato, latte, zucchero o sale, prezzemolo, cannella, olio, pomodoro) con peperoni cruschi. Ciammaruchedd (lumachine) e spighe di grandign (pannocchie).

Il tutto accompagnato da un buon bicchiere di vino, aglianico doc del Vulture e da tanta musica e balli. Tante le persone, alcune giunte anche dai paesi limitrofi, Ripacandida, Venosa, Rapolla e qualcuno anche da Potenza, il consigliere comunale Filippo Gesualdi, nonché funzionario della Regione Basilicata, dipartimento agricoltura, che si è complimentato con gli organizzatori per essere riusciti a creare un ambiente nel quale era presente tutta la popolazione per degustare prodotti enogastronomica della cucina locale.

Sempre da Potenza, Maria Erica Sergiano, promotrice di eventi del territorio, ha aggiunto: “ ho notato grande professionalità, buona cucina e tanti emigranti divertirsi a ballare. Una coesione da far invidia a tanti centri più grandi come la mia città dove si pensa molto all’orto del vicino”. Calogero Miccicchè, un siciliano che ha sposato una ripacandidese, Antonietta Gioiosa, abita a Legnano (Mi), ritorna ogni anno a Ripacandida, non è mai stato a questa sagra. Ha esaltato questo evento: “ottima iniziativa, organizzazione all’insegna delle tradizioni popolari, un avvicinamento tra turisti e territorio integrato da mani locali i cui piatti hanno rispecchiato il mondo rurale in contrapposizione con il mondo industriale.La musica ha unito i locali e gli ospiti in simbiosi con i piatti tipici locali dove ho potuto apprezzare il Verdhet ed i Cingul e Liakra”. Camelia da Torino insieme al marito Michele di Ginestra: “ lasciando da parte preoccupazioni, o dimenticando la crisi, la gente riesce ancora a divertirsi.

Una sagra in cui tutti si divertono, dal più piccolo al più anziano”.Vincenzo Pianoforte da Maschito era col fratello Leonardo direttore del sito on-line notizie lucane.com. Risiede a Milano: “ una serata caratteristica, piena di colori, dove la gente in un ambiente tipico lucano, si diverte”. Il presidente della pro-loco Massimo Summa ha concluso gli interventi: “ un merito spetta alle signore, volontarie, che per qualche giorno lasciano la propria famiglia per preparare questi piatti della cucina arbereshe fatta di cibi semplici e forme umili. La mia associazione promuove questa iniziativa per non far cadere nel dimenticatoio la cultura trasmessa dai nostri avi”.

Lorenzo Zolfo