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Ginestra – Il 14 dicembre del 2010 il Comune di Rionero in Vulture, nella riunione dei capigruppo consiliari, ha deliberato l’intestazione di una strada al chirurgo plastico-fotoreporter di guerra, A.Raffaele Ciriello, originario del centro arbereshe di Ginestra, ucciso da un carro armato israeliano il 13 marzo del 2002 mentre riprendeva per conto del Corriere della Sera, come free-lance, la guerra in Medio-Oriente, tra israeliani e palestinesi. A darne notizia di questo provvedimento era il presidente del Consiglio Comunale, Antonio Giansanti: “nella seduta dei capigruppo consiliari, Brienza, Flovilla e Cardillicchio, alla presenza del sottoscritto e del Sindaco Placido abbiamo deliberato di intitolare una strada al chirurgo plastico-fotoreporter di guerra di Ginestra, Raffaele Ciriello, rimasto vittima da piombo israeliano nel 2002 mentre riportava la verità di certe guerre, come quella infinita del Medio-Oriente; un’altra strada l’abbiamo intestata al Commissario Prefettizio Locuratolo che nel 1965 amministrò la nostra cittadina, l’altra strada l’abbiamo dedicata a San Juste di Teulada”. La proposta di deliberare una strada a Raffaele Ciriello è partita dal consigliere comunale, Vittorio Brienza il 7 novembre del 2008 ed è stata approvata dall’intero consiglio comunale.  Ecco il contenuto di questa proposta indirizzata al Sindaco, presidente del consiglio comunale e segretario comunale: “il 13 marzo del 2002, A.Raffaele Ciriello, nato a Venosa il 2-8-1959, da genitori di Ginestra, cadeva sotto il piombo israeliano, in Palestina. Nel coltivare il suo hobby per la fotografia, amava ritrarrele vittime della guerra, in particolar modo donne e bambini. La sua passione, la voglia di raccontare la verità della guerra in Medio-Oriente,sono state troncate bruscamente in conseguenza di un barbaro assassinio. A Raffaele Ciriello altri Enti hanno intestato strade e strutture pubbliche. Ritengo che anche la nostra comunità debba destinare una strada comunale in memoria di questo fotoreporter lucano. Per queste ragioni formulo istanza di deliberare l’intitolazione di una strada ad A.Raffaele Ciriello, a memoria del valoroso esercizio della sua professione”. Lo stesso consigliere comunale, Brienza ha più volte sollecitato la messa in atto di questa proposta approvata nel 2008, fino ad un consiglio comunale di alcuni giorni fa, ma di concreto fino ad ora niente di…nuovo. I parenti di A.Raffaele Ciriello, alcuni risiedono a Milano, altri nel piccolo centro arbereshe di Ginestra ed altri abitano proprio a Rionero in Vulture, attendono ancora una…chiamata che tarda a venire. Col passare del tempo, è venuto meno uno zio,Raffaele Vaccaro di Ginestra,morto improvvisamente nell’ottobre scorso e che abita proprio in piazza A.Raffaele Ciriello, il luogo dove il fotoreporter di Ginestra, trascorreva la sua infanzia e la sua giovinezza alla ricerca di qualche flash.Lo zio Raffaele alla saputa della  intestazione di una nuova via al nipote, i suoi occhi sprizzavano di…gioia.  Raffaele Ciriello era un fotoreporter che voleva documentare con onestà la guerra in Medio-Oriente, voleva condividere le ansie e le sofferenze di tanti popoli alla deriva ed oppressi, la sua volontà di libertà e di giustizia, il suo impegno morale, i suoi grandi ideali di pace, di amore verso i poveri e i bambini mutilati da mine, oltre ad essere motivi di orgoglio, sono e saranno monito ed insegnamento per tutti. Tanti Comuni ed Enti gli hanno intestato una via o una struttura pubblica: Ginestra, Ripacandida,Rapolla, Venosa, Provincia di Potenza, Regione Basilicata ed ultimamente San Fele.

Lorenzo Zolfo

La foto riprende A.Raffaele Ciriello

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