CONDIVIDI
ginestra tares
Ginestra-Consiglio comunale-pubblico

Ginestra, 2014-02-28 – Dal consiglio comunale dello scorso 27 febbraio, indetto dall’amministrazione comunale, su richiesta della minoranza, sul tema: “Tares”, sono state spiegate le ragioni dell’aumento di questa tassa in una relazione del Sindaco, dott. Giuseppe Pepice: “Signori Consiglieri ho ritenuto utile accogliere la domanda della minoranza consiliare per ridiscutere della TARES 2013 e non solo, pur avendolo già trattato sia in quest’assise nella sua fase istitutiva, sia in diversi incontri pubblici tenuto sull’argomento, perché, negli ultimi tempi, su questo tema è stata portata avanti da una parte della minoranza consiliare, un’indecente campagna di strumentalizzazione e di mistificazione della realtà che non può essere più sottaciuta né sopportata ulteriormente.

Non si può accettare che ci sia chi voglia raccontare bugie o mezze verità ai cittadini di Ginestra, solo perché pensa di lucrare politicamente su un evento amministrativo che non nasce da una scelta discrezionale ma da un obbligo finanziario che è stato imposto a tutti i Comuni d’Italia da una legge dello Stato. Per questa ragione, al fine di fare definitivamente chiarezza sulla questione ho voluto svolgere in Consiglio Comunale un supplemento di discussione in modo da fornire ai nostri concittadini ogni utile elemento di conoscenza perché abbiano modo di valutare i fatti in modo corretto ed oggettivo.

La TARES (tariffa rifiuti e servizi) è stata introdotta nell’ordinamento legislativo dal Governo Monti con il decreto “Salva Italia” e serve a finanziare, oltre alla spesa relativa al servizio rifiuti solidi urbani, anche altri servizi come la manutenzione stradale e l’illuminazione pubblica. La riscossione della TARES non è stata decisa dall’Amministrazione né dipende dal Comune di Ginestra, ma è stata imposta dal Governo centrale che, negli ultimi anni, ha trasformato i Sindaci e le Amministrazioni comunali in veri e propri esattori per conto dello Stato.

Il Comune di Ginestra, come quasi tutti i Comuni d’Italia, ha dovuto, suo malgrado, dare esecuzione alla legge nonostante le proteste accorate che sono state rappresentate dall’ANCI al Governo. E di questo ne sono ben consapevoli anche i consiglieri di minoranza che, sempre in Consiglio Comunale, quando la TARES è stata istituita, non hanno espresso alcun voto contrario, anche se oggi fanno finta di non sapere e fingono d’ ignorare le veementi proteste di tutti i sindaci d’Italia su tale tributo. Siamo ben consapevoli che le famiglie e gli operatori del commercio nel nostro Comune hanno subito consistenti aumenti della tassazione, e che l’entrata in vigore di queste nuove norme finanziarie hanno accresciuto il disagio economico e sociale di questa Comunità.

C’è, infatti, chi va ripetendo in giro che il costo della TARES è aumentato per la raccolta differenziata. Niente di più falso. Ma è doveroso aggiungere che proprio grazie alla raccolta differenziata abbiamo potuto contenere il costo della TARES.Infatti nel 2010, con la raccolta tradizionale, il Comune di Ginestra ha conferito a Fenice ben 270 tonnellate di rifiuti, mentre nel 2013, proprio grazie alla raccolta differenziata, il conferimento si è ridotto a solo 100 tonnellate con un risparmio in termini economici di circa il 70% della spesa precedente sostenuta per lo smaltimento. Ma proprio per dimostrare la nostra vicinanza alla cittadinanza e la comprensione del momento di difficoltà che tutti oramai viviamo, abbiamo dato indicazioni agli Uffici comunali preposti perché sia concessa la possibilità, a chi lo richieda, di rateizzare il saldo della TARES 2013. Per quanto riguarda le questioni inerenti l’opificio dell’ex Arquati, innanzitutto, voglio respingere con forza e sdegno le basse insinuazioni fatte circolare da parte di qualcuno su un fantomatico accordo sotterraneo tra il Comune e la Simm srl .

Quando la Simm srl ha rilevato l’ex opificio Arquati, ha dichiarato di trovarsi nelle condizioni di cui all’art. 62 comma 2 del D.Lgs. n° 507/93 che così recita “Non sono soggetti alla tassa i locali e le aree che non possono produrre rifiuti o per la loro natura o per il particolare uso cui sono stabilmente destinati o perché risultino in obbiettive condizioni di non utilizzabilità nel corso dell’anno” , tutto questo, successivamente è stato verificato da parte dell’Ufficio Tecnico e dalla Polizia Municipale del Comune.

Considerato che attualmente sono stati installati pannelli fotovoltaici sul tetto del capannone dello stabilimento, è stato inoltrato un quesito al Ministero dell’Economia e Finanze, Dipartimento delle Finanze, Direzione Legislazione Tributarie e Federalismo Fiscale in cui si chiede alla luce di quanto esposto se la suddetta area è da considerare potenzialmente produttiva di rifiuti e quindi assoggettabile alla TARES.

Aspettiamo serenamente la risposta, se il quesito sarà favorevole al comune l’ex opificio Arquati pagherà il dovuto. Viviamo un momento storico nuovo e drammatico: i continui e consistenti tagli ai Comuni da parte dello Stato ha messo in ginocchio tutte le Amministrazioni comunali, lasciandole da sole a reggere la tensione sociale e la protesta dei cittadini.

Noi, che ogni giorno siamo in prima linea a difesa della nostra Comunità, ne cogliamo tutto il malessere e siamo sensibili alla problematicità sociale del momento. Possiamo, però, affermare con orgoglio di avere sempre messo in atto tutto quanto era nelle nostre possibilità per tutelare al meglio gli interessi della cittadinanza.

A chi, invece, cerca con una politica basata sulla falsa informazione, di soffiare sul fuoco del disagio, speculando sulle difficoltà e, a volte, sulla disperazione delle persone, replichiamo che i cittadini di Ginestra sapranno ben valutare e distinguere l’impegno dell’Amministrazione comunale, che si è sempre spesa per il bene della cittadinanza, dall’operato pretestuoso di chi, omettendo di dire la verità sulla TARES, vuole strumentalizzare le preoccupazioni dei cittadini alimentando infondati contrasti sociali”. Dopo l’intervento del Sindaco, si è aperto il dibattito. Il consigliere di minoranza, Massimo Summa ha chiesto spiegazione sulle varie voci che hanno formato l’ammontare complessivo del servizio tassa rifiuti che ha determinato le tariffe per l’applicazione della Tares. Sia il Sindaco, che la responsabile dell’area finanziaria, Rag.Maria Ciriello hanno risposto.