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Ginestra il momento del canto in arbereshe dell'ultranovantenne
Ginestra il momento del canto in arbereshe dell’ultranovantenne

Ginestra – Lo scorso 10 agosto nel piccolo centro arbereshe è stata portata a termine la festa in onore della Madonna di Costantinopoli.Dopo la santa messa celebrata nel Santuario della Madonna di Costantinopoli,(eretta nel 1588 da profughi albanesi costretti a fuggire dalla loro terra a causa dell’invasione turca) da padre Cesare, della comunità monastica “Eremiti del Cerreto” di Venosa, un’anziana signora, Fiorina Petagine, ultranovantenne, in italiano ed in arbereshe, ha invocato la protezione della Madonna di Costantinopoli per la popolazione.

E’ seguita la processione con la statua lignea del 1600 della Madonna di Costantinopoli per le strade principali del paese, accompagnata dalla note musicale del complesso bandistico di Rapolla. Apprezzato durante la processione l’avvicinamento di padre Cesare a persone anziane e soprattutto a quelli che frequentano locali pubblici per far capire che la Madonna è vicina a tutti, non fa differenze!

Dopo 15 anni, Raffaele Lacedra, un emigrante americano, ritorna nel suo paese di origine, non ha voluto mancare a questa festa, portando sulle spalle la statua della Madonna. Davanti la chiesa madre dei fuochi cinesi della ditta Teora di Venosa, hanno concluso la processione.

Nella chiesa madre di “San Nicola Vescovo”, i partecipanti alla processione hanno potuto assistere ad alcuni brani musicali inneggianti la Madonna e con la benedizione al popolo di Ginestra da parte di padre Cesare,si è conclusa questa giornata dedicata alla Madonna di Costantinopoli.