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Ginestra – Ci risiamo, alle prime piogge, la strada provinciale n°152 Ginestra-Barile continua a “collezionare” incidenti,nonostante la Provincia nella prima decade del mese di gennaio sia intervenuta con lavori di raschiamento in alcune curve pericolose. “Un lavoro veloce ed economico, ma pur sempre apprezzabile” come sostenuto dal presidente dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Potenza, E.Comodo.

Strada provinciale Ginestra-Barile incidenteNella mattinata dello scorso 4 febbraio, una Multipla, proveniente da Venosa, gli occupanti erano di Lavello, oltre all’autista, un giovane, c’era la mamma e la badante, è sbandata, capovolgendosi. La badante codice giallo portata a Potenza il ragazzo e la mamma codice verde, al vicino ospedale di Melfi. La dinamica dell’incidente. In curva, appena lasciato l’abitato di Ginestra, la macchina, proprio in un punto dove è stato eseguito il lavoro di raschiamento del manto stradale, perde il controllo della macchina e si gira.

La macchina prosegue la sua corsa all’ indietro fino al guard- rail e si capovolge sulla fiancata destra, scivolando per altri 10 metri. Sul posto sopraggiungono due ambulanze, il M° di Polizia Municipale di Ginestra, Gremigna e l’autoradio dei Carabinieri di Venosa. Sono in tanti a ritenere l’intervento della Provincia inutile, i commenti impazzano su fac book. Enzo Rago: “ solo fumo negli occhi, l’altra mattina andavo a Melfi intorno alle 9,00 e proprio in una di quelle famose curve della Ginestra-Barile, asfalto umido, la macchina ha cercato di andarsene per fatti suoi, occorre asfalto drenante in attesa dell’Oraziana, altrimenti come al solito soldi buttati al vento, tanto paga pantalone”. Aldo T.: “ sono più sicuro e comodo quando vado in campagna per strade non asfaltate”. Emanuele L. da Venosa: “ un intervento se non produce miglioramenti, anche se veloce ed economico, è solo uno spreco.

Alla prima pioggia siamo punto e a capo. Io che conosco la strada affronto quel tratto con prudenza ma spesso l’auto tende a partire, nonostante abbia le gomme termiche,e la riesco a tenere a bada perchè prevenuto. Un vecchietto, una donna o una qualunque persona che l’affronta per la prima volta è impreparata e succede questo, e ripeto basta andare anche a 20-30 km/h per perdere aderenza. L’unica soluzione è utilizzare asfalto nuovo ma di quello che usano al Nord e che qui non viene usato, costa di più, ma dura una vita e considerando ciò con il tempo i costi si ammortizzano con la manutenzione”. Intanto, la Provincia farebbe bene ad installare segnali giganti in prossimità dei lavori eseguiti che invitano ad usare prudenza, come promesso dal presidente Valluzzi, prima degli interventi.