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Ginestra – Il 3 e 4 marzo scorsi, il piccolo centro arbereshe ha vissuto momenti di fraternità con 25 boy scouts di Potenza. Questo incontro, promosso dalla pro-loco di Ginestra, presieduto da Massimo Summa, è servito a far conoscere Ginestra, le sue tradizioni e la sua cultura arbereshe a questi giovani per la prima volta giunti nel centro vulturino. Il 3 marzo, il gruppo di Potenza, guidati dalla responsabile, Monica Viggiani ha animato il paese con canti, giochi e balli. Domenica scorsa sono stati accolti dal parroco don Severino: “per noi è motivo di gioia e soddisfazione accogliervi. Portate nel vostro cuore la cultura arbereshe di questo paese”. La responsabile del gruppo, Monica Viggiani, ha presentato il gruppo: “ facciamo parte L’Associazione Guide e Scouts Cattolici Italiani (AGESCI), che conta più di 177.000 soci, è un’associazione giovanile educativa che si propone di contribuire, nel tempo libero e nelle attività extra-scolastiche, alla formazione della persona secondo i principi ed il metodo dello scautismo, adattato ai ragazzi e alle ragazze nella realtà sociale italiana di ogg dagli 8 ai 20 anni. L’Agesci è nata nel 1974, I principi fondamentali propri dello scautismo, sono proposti attraverso un modello educativo che: vede i giovani come autentici protagonisti della propria crescita, orientata alla “cittadinanza attiva” (autoeducazione e senso di responsabilità). E’ attento a riconoscere valori, aspirazioni, difficoltà e tensioni nel mondo dei giovani; deriva da una visione cristiana della vita; tiene conto della globalità della persona e quindi della necessaria armonia con se stessi, con il creato, con gli altri; offre alle ragazze e ai ragazzi la possibilità di vivere esperienze educative comuni, al di là di ogni ruolo imposto o artificiosamente costituito, aiutando a scoprire ed accogliere la propria identità di donne e uomini e a riconoscere in essa una chiamata alla piena realizzazione di sé e all’accoglienza dell’altro (coeducazione); vive la dimensione della fraternità internazionale, che supera le differenze di razza, nazionalità e religione, imparando ad essere cittadini del mondo e operatori di pace. Per questi motivi, una volta al mese, usciamo dalle quattro mura per conoscere il territorio lucano. Era nostro desiderio conoscere un centro arbereshe”. La prof.ssa Antonietta Perrotta, responsabile dello sportello linguistico comunale, insieme al presidente della pro-loco, Massimo Summa, ha fatto conoscere la cultura di questo centro arbereshe con la visita della chiesa madre di San Nicola vescovo, ricco di icone ed affreschi bizantini e del borgo dei sapori arbereshe. Gabriella Paterno, una Boy Scouts a fine visita ha riferito: “abbiamo avuto un’accoglienza speciale, finalmente abbiamo socializzato con la gioventù di questo bellissimo centro. Il più delle volte siamo visti come alieni. E’ stato interessante conoscere una cultura diversa dagli altri centri lucani”.
Lorenzo Zolfo