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Ginestra, 2012-10-23 – Nel piccolo centro arbereshe, l’amministrazione comunale, nell’ambito Vultur Eventi, organizza per il prossimo 28 ottobre a partire dalle ore 19,30, una serata per conoscere la cultura arbereshe. la gastronomia, la musica e le tradizioni. Si potranno degustare piatti tradizionali quali “piz fugliat” (focaccia locale), Pap’Denje Mbar’Ndat (peperoni impanati e fritti), “zingaridd” (lardo e peperoni cruschi), Cingul Me Tulez( pasta con la mollica tostata), grano cotto, formaggi ed olio, “Fr’ngiul”( pasta fatta in casa condita con vino cotto), nonchè il pregiato Aglianico del Vulture ed altri vini. E poi musica arbereshe e folk, arte bizantina, tisane con le erbe della tradizione popolare, dimostrazioni e antichi mestieri nelle botteghe dei pastori, del grano, dell’olio in piazza Ascanio Raffaele Ciriello. Dopo il successo della passata edizione, si prevede l’arrivo di tanti amanti della buona cucina arbereshe, hanno prenotato perfino dalla vicina Puglia, due pullman carichi di turisti.. Alcuni spettacoli di musica arbereshe e balli folk permetteranno ai numerosi visitatori di apprendere musica arbereshe,si potrà ammirare anche la splendida chiesa di San Nicola Vescovo, dove giganteggia lo splendido mosaico del Cristo Pantocratore, realizzato dall’artista arbereshe, Josif Dobroniku ed alcune icone. Il tutto si svolgerà in  un ambiente rustico ed accogliente, preparato minuziosamente dalla prof.ssa Antonietta Perrotta, responsabile dello sportello linguistico comunale e dal, il vice Sindaco, Fiorella Pompa, assessore alla Cultura.

Tanti i tanti visitatori della passata edizione che hanno subito apprezzato la dimensione storica del paese di un tempo. Ad attrarre il visitatore, le decorazioni poste sui gradini delle abitazioni ad iniziare dalle meravigliose zucche contornate da un fogliame autunnale e da un meditato e gradevole equilibrio compositivo illuminate da una candela che sottolineava la poesia dell’immagine accogliendo il visitatore e trasportandolo in una dimensione tra lo storico ed il favolistico dove il piacere più estremo era riservato alla papille gustative di ciascun visitatore catturato da antichi sapori come la pasta fatta in casa con la mollica,i peperoni impanati e fritti accompagnati da un gradevolissimo moscato.

Lorenzo Zolfo