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Ginestra – Il comitato festa del piccolo centro arbereshe, presieduto da don Severino e che si avvale della collaborazione di M.Labriola, C.Bochicchio,M.Pepe, S.Pellegrino, M.Chiarito, R.e M.Quaglietta,M.Ciriello e G.Braccia, può ritenersi soddisfatto per la festa patronale in onore della Madonna di Costantinopoli. Il clou della festa è stato il 10 agosto, alla messa celebrata da don Felice, ex parroco del centro arbereshe,( il quale ha rimarcato: “A molti manca ancora il senso di appartenenza a Dio. Senza la logica di carità e di amore reciproco non si va da nessuna parte. Chiedete questo durante la processione perché il regno di Dio è già in mezzo a noi”), è seguita la processione con la statua lignea del 1600 della Madonna di Costantinopoli. Per la prima volta, su volere del comitato festa,sono stati portati due gigli di candele, benedette dal parroco don Severino a fine processione e donate alle famiglie. Nel corso della processione è stata festeggiata Rosa Pepice, vedova Campanella, che il prossimo 7 ottobre compie 100 anni. Dal parroco e dal Sindaco dott. Pepice sono stati donati una targa-ricordo ed un mazzo di fiori. In serata in piazza Albania concerto con Gigione ed i figli Jò Donatello e Menayt. Tanta gente, di tutte le età, proveniente anche dalle regioni limitrofe, Puglia e Campania, ad applaudire l’autore della “Zitella”, “O Ball r’o Cavall”. Gigione, entusiasta di questa calorosa accoglienza, ha riferito: “ dove c’è Gigione, c’è una famiglia”. Maria da Benevento ha pure ballato e cantato col figlio Jò Donatello: “mi diverto quando ascolto le canzoni di Gigione, sono coinvolgenti e mi piace ballare. Gigione lo seguo dappertutto perché mi fa impazzire”. Si è notata anche una coppia di giovani napoletani, tra i tanti giunti da questa regione, Mariangela e Pasquale, erano in vacanza nella zona ed hanno preferito raggiungere Ginestra per vedere questo artista che esalta la napoletanità. Tanta gente dalla vicina Venosa, tra cui Alessio Miracolo, un napoletano trapiantato nella cittadina venosina da 22 anni, ha commentato: “fin dalla tenerà età che seguo e mi appassionano le canzoni di Gigione che attraggono perché parlano della nostra vita quotidiana e delle  cose belle e utili, la compagnia, la vita dei santi e dei camionisti, che portano avanti l’economia nazionale”. Sempre da Venosa, Pietro Pitoia con la moglie, ha spiegato i motivi del perché questo cantante attira tante persone: “ è il tipico napoletano che sa coinvolgere e divertire con il suo parlare e la sua musica”. Si è notata la presenza anche di un signore,non proprio giovane,Raffaele, proveniente da Gravina di Puglia (Bat), ha impiegato circa due ore per raggiungere Ginestra. Da Cerignola Romina Rillo col marito Nicola, ha voluto a tutti i costi fare una foto con Gigione: “le canzoni napoletane sono divertenti e simpatiche, ci coinvolgono fino al punto che abbiamo una figlia che sta seguendo le orme di Gigione”. Da Forenza Antonio e Maria: “nel nostro paese non c’era niente di interessante, per uscire dalla monotonia, abbiamo preferito raggiungere Ginestra per applaudire Gigione”. Da Maschito era presente una coppia, Enza e Domenico, sposati nell’agosto di 12 anni fa, ed invitarono al loro matrimonio, festeggiato al ristorante “la Tartaruga” di Genzano di Lucania, proprio Gigione che cantò alcune delle sue canzoni. A fine concerto autografi e foto con i tanti fan.

Lorenzo Zolfo