CONDIVIDI

trivellazioni-basilicata1Potenza, 15-06-2015 – Come preannunciato nei giorni scorsi, è stata depositata questa mattina una mozione urgente a firma del consigliere regionale del Movimento 5 Stelle – Gianni Leggieri – con la quale si chiede in sostanza al governo regionale di impugnare il decreto del MISE del 25 marzo 2015.  Si tratta di un atto dovuto per fermare la petrolizzazione della Basilicata ed i piani egemonici di un Governo attento solamente alle ragioni delle multinazionali del petrolio. Un governo che procede in solitaria senza tenere in alcuna considerazione le perplessità, le paure, le opposizioni del popolo lucano. “Chiederemo naturalmente a Pittella di discutere immediatamente la mozione presentata e di approvarla per cercare di arginare l’applicazione selvaggio dello Sblocca Italia – spiega Leggieri – . “In questo momento si rende necessaria una assunzione di responsabilità da parte di tutti e, considerando che i tempi sono stretti, tutti devono impegnarsi affinché si arrivi ad una approvazione della mozione a breve”.

Sempre questa mattina è stata inoltre depositata una interrogazione a risposta orale sulla situazione dei permessi di ricerca di idrocarburi di Monte Cavallo, Pignola e La Cerasa. Si tratta di richieste di ricerca e perforazione che riguardano la nostra Regione e che ormai, per effetto della Legge “Sblocca Italia”, sono passate sotto la competenza del Ministero. E’ chiaro che tutto quanto  denunciato nei mesi scorsi dal Movimento 5 Stelle e dalle Associazioni ambientaliste si sta realizzando e che le rassicurazioni del Presidente Pittella sono ormai cadute nel vuoto, lasciando spazio al peggiore degli incubi per la nostra Regione. Il timore è di trovarci presto con nuove autorizzazioni rilasciate direttamente dal MISE” alla Shell o ad altre multinazionali del petrolio per perforare indisturbate”. Un timore concreto e attuale.

“Rispetto a questi temi abbiamo il dovere di mantenere alta l’attenzione, di vigilare, di controllare e di intervenire, nei limiti dei nostri poteri. Soprattutto abbiamo il dovere di informarci e di informare i cittadini per valutare tutte le azioni da intraprendere”.