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Melfi – Doveva essere una grande festa e lo è stata la celebrazione del “Giubileo della Misericordia” del CSI di Melfi, terminata con un evento denominato “Freedom – Sport Senza Frontiere”, che si è concretizzato domenica scorsa a Rionero in Vulture, con una giornata di sport, all’insegna dell’inclusione e dell’integrazione, dedicata ai rifugiati presenti nell’area del Vulture-Melfese.

In collaborazione con la parrocchia del Santissimo Sacramento di Rionero in Vulture e con l’Oratorio “P. Frassati”, il comitato ciessino di Melfi ha dato vita ad una giornata di calcio, dove sono stati coinvolti circa 50 atleti extracomunitari ed altrettanti di loro che hanno assistito alle gare calcistiche.

Sono state ben sei le compagini scese in campo, quattro formate da richiedenti asilo e nello specifico due interamente composte da ragazzi dell’Africa centrale, una da giovani pakistani ed un’altra da ragazzi libici, a cui si sono affiancate la squadra dell’Oratorio “P. Frassati” di Rionero ed il gruppo sportivo “Sant’Alessandro”, della parrocchia Cattedrale di Melfi.

Naturalmente l’evento ha preso il via con il rito della Santa Messa, celebrato da don Sandro Cerone nella chiesa del Santissimo Sacramento, per spostarsi poi presso il campo dell’Oratorio nella zona C 10, dove era presente anche Teresa Di Lucchio, assessore allo Sport della città di Rionero, che ha patrocinato l’evento.

Piena soddisfazione è stata espressa a fine giornata sia dalle istituzioni civili, sia dal parroco don Sandro Cerone, ma soprattutto da tutti i ragazzi presenti che hanno potuto oltre che divertirsi, confrontarsi ulteriormente con la nostra realtà, realtà che ha nel suo DNA l’accoglienza.

Soddisfazione naturalmente anche nei volti dei dirigenti del CSI, a partire dal presidente Aldo Cilenti che ha fortemente voluto questa manifestazione, proseguendo con Nazzareno Sportella, presidente regionale del CSI, che ha voluto essere presente a quest’importante iniziativa dello storico comitato melfitano, sempre attento al sociale; soddisfazione anche per tutti gli altri dirigenti CSI presenti e per il gruppo arbitrale del comitato normanno che ha dato il suo fattivo apporto alla riuscita dell’evento.

Una giornata intensa che oltre al momento sportivo si è caratterizzata anche per la “pausa pranzo” voluta ed offerta dal CSI, al fine di creare un ulteriore momento di aggregazione tra la comunità “ospitante” ed i giovani rifugiati.

A fine giornata ovviamente tutto si è chiuso con la classica premiazione, dove non si è registrato nessuno vinto, ma solo una marea di vincitori ed è per questo che il CSI di Melfi ha voluto omaggiare le due compagini parrocchiali con due coppe, mentre per le squadre composte da profughi, oltre ai tanti palloni donati, si è provveduto a regalare alcuni kit da calcio completi, dono questo apprezzatissimo dai ragazzi, troppo spesso abituati solo a sognare una semplice divisa, che per noi è il più scontato degli oggetti calcistici.