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Miglionico – In data 04.07.2016, prot. n. 5147,  il Gruppo Consiliare M5S ha depositato una mozione/proposta di delibera per commemorare la figura del concittadino on.le Francesco Paolo Marinaro (Miglionico 1892- Roma 1972) Padre Costituente della Repubblica Italiana  e intitolare un’opera pubblica alla sua memoria. L’esigenza di tale proposta nasce dalla volontà di ricordare e valorizzare uno dei  protagonisti  della nascita della Repubblica Italiana per il prezioso apporto che  ha  saputo imprimere alla nostra Carta Costituzionale.

L’on. Francesco Marinaro di Miglionico svolse, infatti,  un ruolo rilevante nell’ elaborazione dell’art.47 della Costituzione Repubblicana, (“La Repubblica incoraggia e tutela il risparmio in tutte le sue forme; disciplina, coordina e controlla l’esercizio del credito. Favorisce l’accesso del risparmio popolare alla proprietà dell’abitazione, alla proprietà diretta coltivatrice e al diretto e indiretto investimento azionario nei grandi complessi produttivi del Paese)

MIGLIONICOUna Carta  Costituzionale che ha  indubbiamente avuto il merito di  UNIRE le tante anime ed esigenze del popolo italiano nel delicato periodo del Dopoguerra e  il ricordo della figura del nostro concittadino diventa  anche motivo di  riflessione in un momento storico  in cui,  invece,l’attuale Governo Renzi, DIVIDE,  e tenta di cambiare parte della Costituzione senza l’appoggio di gran parte del Parlamento e, soprattutto,  almeno secondo gli ultimi sondaggi,  senza il consenso dell’elettorato italiano. Una figura, quella del nostro concittadino Francesco Paolo Marinaro, tra i protagonisti, dunque,  di quell’eccezionale lavoro di partecipazione e incontro tra le forze politiche scaturito, poi, nella  stesura della Carta Costituzionale che oggi  tutto il mondo ci invidia.

La figura del Padre Costituente, è pertanto motivo di onore e orgoglio per tutta la comunità miglionichese, per tutto il popolo lucano ed è meritevole di essere ricordata degnamente da tutte le generazioni presenti e future. Di seguito un breve biografia a cura del dott. Gabriele Scarcia, attuale consigliere di maggioranza, pubblicata su MiglionicoWeb il 01.08.2006.

“Francesco Paolo Marinaro nacque il 18 novembre 1892 a Miglionico, da Pietro Antonio e Maria Gaetana Dimarco.

Partecipò alla prima guerra mondiale combattendo sul Piave. Dopo la laurea in giurisprudenza, fu eletto sindaco del suo paese per pochi mesi, dal 1921 al 1922. Trasferitosi nella capitale per intraprendere la carriera di magistrato, venne eletto nel collegio Roma XX per la lista Blocco Nazionale della Libertà.  Il 20 luglio 1946 si riunì per la prima volta la Commissione per la Costituzione, detta anche dei 75, incaricata di elaborare un progetto di Costituzione.

Dopo aver assolto all’elezione del presidente Meuccio Ruini, dei tre vicepresidenti, Terracini, Tupini e Ghidini, fu la volta dei tre segretari, tra i quali spiccava il nome di Francesco Marinaro. Vestì la carica di segretario per i seguenti uffici parlamentari: alla Commissione per la Costituzione, alla Terza Sottocommissione e alla Commissione per l’esame delle domande di autorizzazione a procedere in giudizio. Fu componente dei seguenti organi parlamentari: Comitato di redazione; Commissione speciale per l’esame delle leggi elettorali; Commissione speciale per riferire sul disegno di legge che modifica la elezione della Camera dei deputati; Commissione speciale per riferire sul disegno di legge riguardante norme per la compilazione delle liste elettorali nella provincia di Gorizia; Commissione speciale per l’esame del disegno di legge che detta norme per la limitazione temporanea del diritto di voto ai capi responsabili del regime fascista; Seconda commissione per l’esame dei disegni di legge.

Il professore di Istituzioni di diritto pubblico dell’Università la Sapienza di Roma Vincenzo Atripaldi, sottolinea del costituente lucano: “L’on. Francesco Marinaro di Miglionico, nell’Assemblea Costituente, svolse un ruolo rilevante nell’ elaborazione dell’art.47 della Costituzione Repubblicana(“La Repubblica incoraggia e tutela il risparmio in tutte le sue forme; disciplina, coordina e controlla l’esercizio del credito. Favorisce l’accesso del risparmio popolare alla proprietà dell’abitazione, alla proprietà diretta coltivatrice e al diretto e indiretto investimento azionario nei grandi complessi produttivi del Paese”).

Proprio per le sue doti di economista, occupò il posto di Capo del Personale nella Banca d’Italia. Si spense a Roma il 6 settembre 1972.”

Vedi Mozione:–>>