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quartiere_dei_lill_pierre_brasseur_ren_clairMOLITERNO – Quarto appuntamento all’Istituto per ragionieri e geometri “F.Petruccelli della Gattina” di “Frammenti autoriali”, rassegna cinematografica nata da un’idea di Nicola Timpone, Paride Leporace e Mimmo Mastrangelo e promossa da Lucana Film Commission e Regione Basilicata. Proiezione questa mattina del film di René Clair “Il quartiere dei lillà”(1957) in cui è coprotagonista l’immenso cantautore dalle origini lucane George Brassens. La trama: Juju (un magistrale e commovente Pierre Brasseur) è un buono a nulla, che vivacchia alle spalle della madre, venditrice di vestiti usati, e della sorella sarta, passa il suo tempo fra il bistrot del sobborgo parigino dove vive e la casa del suo migliore amico che tutti chiamano l’artista (Georges Brassens).

In realtà Juju è tanto sfaccendato quanto e gentile d’animo e, al di là dei mugugni della madre e della sorella, nel quartiere tutti gli vogliono bene. Accade che la polizia, sulle tracce di un pericoloso rapinatore, passa al pettine tutto il quartiere. Il criminale, che è nei paraggi del sobborgo, non trova altro posto che rifugiarsi che nella casa dell’artista. Il quale, finite le ricerche della polizia, decide di nasconderlo ma mal sopporta il suo carattere autoritario e strafottente. Chi rimane colpito dal fascino “maledetto” del malvivente sono Juju e una ragazza la quale una volta conosciuto il rapitore ci avvia una relazione. Geloso Juju del loro amore, il film – che è uno straordinario manifesto sul sentimento dell’amicizia – ha un risvolto drammatico. Cura la colonna sonora Brassens, nel film lo si vede cantare tre dei suoi bellissimi brani: “Il vino”, Il mandorlo” e “Il giardino del mio cuore, in particolare dentro quest’ultimo si espande il massimo della poetica brassensiana.