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Il ciclo comunitario 2014-2020 per la Regione Basilicata avrebbe una dotazione di 2,4 miliardi di euro. Quasi 1800 milioni saranno gestiti direttamente dalla Regione, i rimanenti 600 milioni dal Governo. Fino al 2020 la Basilicata avrà, complessivamente, circa 3 miliardi di euro da spendere per le politiche di sviluppo. Davvero un bel gruzzoletto che fa gola a tanti: Renzi e Pittella hanno già sancito il cd. “Patto per la Basilicata” che ripropone i soliti interventi strategici mai realizzati da qualche decennio a questa parte.

Fondi UEPostPatti (o pacchi che dir si voglia) a parte, la gestione dei fondi comunitari è materia assai delicata e necessita di competenze elevate per perseguire la strategia dell’Unione per una “crescita intelligente, sostenibile e inclusiva”.

Forse scottata da una lunga serie di fallimenti in materia di fondi comunitari (soprattutto al Sud), la Commissione Europea aveva chiesto agli Stati membri di definire, nell’Accordo di Partenariato, una procedura di verifica delle competenze e delle capacità possedute dalle Autorità di Gestione e dagli Organismi Intermedi nella gestione dei fondi comunitari; in particolare, la Commissione ha inserito un paletto per gli Stati Membri che vogliono accedere alla programmazione 2014 – ­2020: l’adozione di Piani di Rafforzamento Amministrativo (PRA)​ entro il 31 dicembre 2016.

Il PRA si pone come strumento a servizio delle pubbliche amministrazioni anzitutto, migliorare i propri servizi ai cittadini e per avviare una riforma del funzionamento degli uffici che gestiscono i fondi comunitari.

Il Dipartimento per lo Sviluppo e la Coesione Economica della Presidenza del Consiglio dei Ministri ha trasmesso alle regioni le linee guida e il modello da utilizzare per la redazione dei PRA assieme ad una sorta di cronoprogramma per la realizzazione dello stesso.
Attualmente l’iter per l’adozione del PRA della Regione Basilicata risulta ancora in corso. C’è già un ritardo nella consegna definitiva, inizialmente prevista per la fine del mese di giugno 2015. Il responsabile della redazione e attuazione del PRA è il Dott. Elio Manti, Direttore Generale del Dipartimento Programmazione e Finanze.

Il M5S vuol fare il possibile per ottimizzare l’utilizzo dei fondi europei, anche se il c.d. masterplan (in sostanza, il piano che svela come si intende spendere i soldi comunitari) presentato Pittella non va nella direzione da noi auspicata (semplicemente perchè non ha alcuna direzione concreta di sviluppo). Nonostante ciò, i fondi comunitari possono rappresentare comunque un’importante occasione per il futuro di questa terra. A patto che vengano spesi bene, a vantaggio esclusivo dei cittadini e delle piccole e medie imprese locali. E che non finiscano ad alimentare il solito “imbuto” lobbistico o clientelare: i cittadini, quelli che hanno ancora intenzione di puntare sulla Basilicata, hanno bisogno di un supporto concreto, rapido, efficiente dalla pubblica amministrazione anche regionale. Uno degli obiettivi del  PRA è proprio quello di rendere molto più agevoli e snelle le procedure di accesso ai fondi comunitari. Per questi motivi abbiamo chiesto a Pittella di accelerare l’approvazione del PRA e, nel frattempo, di trasmettere alle commissioni competenti la bozza più avanzata del PRA.

Qui testo interrogazione

Gianni Perrino

Capogruppo M5S Basilicata – Consiglio Regionale