CONDIVIDI

Sabato 10 marzo, presso la sala convegni di Palazzo Corbo, la Pro Loco di Filiano, ha realizzato l’incontro “Non solo mimose. Il ruolo delle donne nel contesto istituzionale e culturale”. Il tema è stato scelto per riflettere ancora sullo stato attuale della donna nei diversi ambiti sociali, ma soprattutto nell’ambito istituzionale, dove la rappresentanza femminile è sempre scarsa, soprattutto nella nostra regione come sottolinea la dott.ssa Valeria Russillo, la quale raccontando la sua esperienza politica ha ritenuto opportuno riflettere sulla capacità delle donne di mettersi in discussione in un ambito in cui l’accezione maschile ha sempre presenziato. 
In un contesto in cui spesso la differenza di genere pesa e fa pressione, ancor di più se come discriminante si attiva la politica delle quote rosa si sfata, il Sindaco di Picerno ha voluto ribadire che la determinazione e le capacità di misurarsi nelle funzioni istituzionali possono abbattere ogni reticenza culturale. Certo l’Italia non da ancora servizi e le strutture di sussidio alle donne che vogliono perseguire ambizioni professionali, perciò resta quel duro compito del doppio ruolo di responsabilità familiare e socio-professionale.
“La donna ha un dovere verso de stessa innanzitutto” asserisce la vicepresidente delle Pro Loco Giusi Macchia, “che sta nell’esercitare il diritto al rispetto, che ella stessa deve inserire in una rivoluzione da avviare nella propria famiglia, nella comunità che vive, per arrivare a quell’unico principio di libertà che può muovere sviluppo”.
Vito Sabia, responsabile delle Biblioteca di Filiano ha presentato “Il ragno” (Menzione speciale, sezione narrativa nazionale-Premio letterario Basilicata 2011), l’ultima fatica letteraria di Anna R.G. Rivelli che ha deciso di cimentarsi per la prima volta con un romanzo, dopo essersi fatta conoscere nell’ambiente per la pubblicazione di poesie e racconti, e per essersi occupata anche di critica e storia dell’arte collaborando a diverse riviste. Un romanzo suggestivo che ruota attorno alle vicende di una giovane ragazza di nome Virginia alle prese con l’“ipocrisia di una famiglia borghese, la castrante misoginia di un padre e la lotta per l’affermazione di sé”.
La scrittrice è docente di lettere nel Liceo Scientifico “Galileo Galilei” di Potenza ed è probabile che l’ispirazione per alcuni personaggi venga proprio dai suoi allievi, non a caso, infatti, “Il ragno” indaga proprio la difficoltà di una giovane donna di farsi strada nella difficile società contemporanea, problemi che ormai fanno parte della realtà quotidiana di moltissimi giovani in Italia. Un messaggio di speranza a lei caro, affinché possano prodursi nuovi stimoli di evoluzione sociale.
La poesia e la canzone non sono mancate alla serata deliziosamente accompagnate dall’interpretazione musicale di Giuseppe Sileo, che ha presentato “Il regno delle donne” brano con parole di Alda Merini, “Maddalena” manifesto del sacrificio femminile al valore dell’amore e “Nanì “ testo di Dalla sulla fragile condizione della donna della società mediterranea.

Il Vicepresidente
Macchia Giusi