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Il dott. Antonio Romano durante un suo intervento
Il dott. Antonio Romano durante un suo intervento

Bari, 2013-11-08 – La fiera del libro di Bari in ottobre, è stato un appuntamento ricco di idee, di intellettuali e di economisti. Tra gli intervenuti, ha fatto scalpore la presenza di vari banchieri che all’unisono hanno fatto propria la seguente dichiarazione:

“Viviamo una congiuntura economica molto difficile, che sta imponendo gravi sacrifici a gran parte delle famiglie italiane. Non e’ solo la conseguenza della peggiore recessione dal dopoguerra, innescata dalla crisi finanziaria del 2007-08 e aggravatasi con le tensioni sul debito dello stato del 2011. E’ il risultato di un forte e diffuso indebolimento della capacita’ del nostro paese di crescere e competere”. L’affermazione e’ del governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco.

Intervenendo al Forum del libro di Bari, il numero uno di Palazzo Koch ha sottolineato che “la crescente e rapida integrazione dei mercati mondiali, l’emergere prepotente di nuovi attori nell’economia globale ci hanno trovati impreparati ad affrontare una nuova situazione, altamente competitiva. La nostra specializzazione in produzioni tradizionali, ci ha fatto sentire, prima e più, dei nostri maggiori partner, la pressione concorrenziale di quelli che un tempo definivamo, paesi emergenti”. Per reagire serve una risposta di sistema. Dalle famiglie, “che possono sia investire nella crescita del capitale umano dei più’ giovani sia trasmettere loro, modelli positivi e comportamenti virtuosi”, al rilancio di scuola e università’.”

Ma occorre anche, insiste il governatore, “un salto di qualita’ del settore produttivo: abbiamo bisogno di imprese piu’ grandi, piu’ tecnologiche, piu’ internazionalizzate; la politica deve agire per creare le condizioni favorevoli all’attivita’ d’impresa e alla riallocazione dei fattori produttivi verso le attivita’ in espansione”. E la politica “deve creare le condizioni favorevoli all’attivita’ di impresa e alla riallocazione dei fattori produttivi verso le attivita in espansione”. Consapevoli che “un ritardo nell’adozione delle nuove tecnologie sarebbe esiziale per la capacita’ competitiva e di crescita di lungo periodo del nostro paese”.

Presente a questo appuntamento, il dott. Antonio Romano di Ginestra,economista, che su questo argomento, ha dichiarato: “Ma il Governatore Visco, ha purtroppo dimenticato, di parlare delle responsabilità specifiche della politica italiana e della pessima organizzazione dello Stato Italiano. Ha dimenticato, che la crisi sul debito sovrano italiano è stato innescato, proprio, dall’enorme debito pubblico che la politica ha creato. Ha dimenticato, di dire, che lo Stato Italiano è incapace di pianificare e progettare qualsiasi tipo di sviluppo. Ha dimenticato di dire, che esiste una totale assenza di competenza e di talenti utilizzati dallo stato e dalla politica. Ha dimenticato di dire, che la pressione fiscale abnorme, deprime le imprese e deprime la domanda interna.

Ha dimenticato di dire, che l’ Italia è un paese, che spinge verso l’estero, le migliore energie e talenti del Paese. Ha dimenticato di dire che l’Italia è un paese chiuso e infelice, dove essere proprietari di una barca, significa essere un evasore, e ….se si vuole studiare alcuni corsi di laurea protetti dalle lobby, è necessario superare degli ostacoli enormi, per entrare nei famigerati numeri chiusi. Ha dimenticato di dire, che tutto il Paese è organizzato sfavorevolmente contro la produzione di valori e ricchezza reale. Si potrebbe continuare per tutti gli altri settori dell’economia e della società italiana, ma preferisco, lasciare alla vostra immaginazione e intelligenza, il resto”.

Lorenzo Zolfo