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uglPotenza, 2014-01-16 – “Apprezziamo l’impegno e l’iniziativa del presidente della Regione Basilicata, Marcello Pittella (Pd), che chiederà all’ad della Fiat, Sergio Marchionne, un incontro sul futuro delle produzioni a Melfi (Potenza), e sullo sviluppo di percorsi di ricerca e innovazione nel campo dell’automotive”. E’ quanto dichiarano i segretari dell’Ugl Basilicata, Giovanni Tancredi e Giuseppe Giordano, per i quali, “oggi diciamo a Fiat ed a Pittella che dobbiamo farcela perché vogliamo essere ottimisti. La scommessa è che il nuovo polo industriale della ricerca collegato all’automotive a Melfi, servirà anche a far nascere un concetto nuovo e più aperto di distretto industriale che vada al di là della produzione di SUV e CUV con una vera e propria rete interattiva, in uno stabilimento SATA productive a ciclo modulare per i tre modelli diversi consecutivi.

Con la produzione della Punto, il mini Suv e la jeep dobbiamo sfidare il mercato europeo dell’auto e dalla crisi che lo sta schiacciando, i lavoratori metalmeccanici lucani sono pronti ad affrontare questa nuova sfida, sapendo che in questo momento esistono le condizioni per un nuovo rilancio dello stabilimento lucano. Invitiamo, sosteniamo l’azienda ad andare avanti per la propria strada con il progetto per il rilancio produttivo della Sata di Melfi. Se con grande senso di responsabilità, l’Ugl ha condiviso anche scelte, se pur impopolari di Fiat quando presentò il piano strategico 2010-2014 del gruppo con Fabbrica Italia, la nostra governance regionale deve avere anch’essa il coraggio di mettersi in discussione abbracciando e sostenendo tutte le opportune sfide per il rilancio occupazionale della fabbrica più grande in Basilicata: a Melfi è in previsione l’incremento graduale dei volumi di produzione di autovetture per raggiungere nell’anno l’obiettivo di 1.400.000 unità, più del doppio delle 650.000 unità prodotte nel 2009.

Ora – concludono i segretari Ugl, Giordano e Tancredi -, diventa particolarmente importante e decisivo il nostro ruolo per assicurare che, sia nell’ambito delle relazioni industriali con la fabbrica del Vulture / Melfese, sia in quello dei rapporti con la Regione Basilicata, si instaurino da subito premesse operative mediante proposte concrete, pragmatiche e socialmente responsabili per la tutela e salvaguardia occupazionale di tutto il sistema dell’automotive Lucano”.