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Potenza – Mentre con gli ultimi appuntamenti di spettacolo di settembre sta per chiudersi un’altra stagione “in chiaro e scuro” che risente fortemente della crisi, prende il via con l’inizio delle iscrizioni la dodicesima edizione del Festival di Potenza. Un’edizione rivoluzionata dal patron e agente di spettacolo Mario Bellitti nella formula: non più concorso suddiviso per categorie (Nuove Proposte, Esordienti e Under 16) come è stato per undici anni, ma vetrina per nuovi talenti artistici: cantanti, cantautori, gruppi o band, con l’obbligo della maggiore età.
Il format è dunque fortemente innovativo e in Italia non registra iniziative similari ad eccezione di Fiere e saloni specializzati musicali che però hanno obiettivi molteplici e per lo più riferiti all’attività commerciale ed industriale dello spettacolo (dagli strumenti, agli accessori, alle edizioni musicali e società di spettacolo).
L’ammissione alla serata finale del Festival, che si svolgerà a Potenza il 10 novembre 2012 sarà definita da una commissione di esperti designata dall’organizzazione (il suo giudizio è insindacabile), che provvederà all’esame del materiale inviato.
E’ stato deciso un numero massimo di 14 partecipanti proprio per offrire la massima visibilità e quindi favorire il contatto con gli operatori del settore.
“Le novità – spiega il patron Bellitti – sono proprio in relazione alla crisi che attraversa il mondo degli spettacoli. Noi vogliamo puntare sulla qualità artistica differenziandoci ancora più marcatamente del passato da festival, manifestazioni, concorsi improntati al dilettantismo o al “tanto per cantare e per farsi ascoltare”. Crediamo che il tempo di concorsi per belle voci da illudere di entrare nel mondo dorato della musica sia scaduto. E questa formula intende sperimentare quelle novità che la Giunta Regionale ha anticipato con l’approvazione, nel mese di novembre scorso, del Disegno di Legge su “Norme organiche in materia di spettacolo e norme di disciplina delle attività culturali” che si pone l’obiettivo di mettere ordine nelle logiche di intervento regionale nel settore della produzione e diffusione di spettacoli e cultura, rafforzando e rendendo più trasparenti e partecipate le procedure di concorso della Regione nel sostegno a queste attività. Anche quest’anno – afferma Bellitti – non sono mancati in Basilicata concerti e cartelloni di spettacolo con grandi personaggi pagati con soldi pubblici, da quelli direttamente regionali, a quelli dell’Unione Europea e persino dalle royalties. Noi continuiamo a sostenere che è sin troppo facile fare gli agenti di spettacolo con i soldi pubblici e quindi organizzare mega-concerti sicuri di non rischiare nulla, a differenza di quanto fanno il 99% degli agenti di spettacolo della nostra regione. Ci aspettiamo dunque rigore e trasparenza. Il Festival di Potenza cambia anche per questo con tre obiettivi precisi: rafforzare le professionalità artistiche; contribuire alla formazione-qualificazione dei talenti; affrontare in termini moderni i problemi di marketing e commercializzazione degli spettacoli che, non va sottovalutato, crisi o non crisi, generano un fatturato annuale anche da noi di tutto rispetto.
Gli indotti dell’industria dello spettacolo sono senza dubbio significativi e vanno ben oltre i meri interessi economici. Ciò che conta e che rimarrà – mi auguro – anche dopo l’evento è l’opportunità preziosa di scambio culturale, di sperimentazione e di incontro tra nuove produzioni artistiche che senza dubbio costituiscono elementi di ricchezza e di qualità per qualunque territorio. Inoltre la collaborazione pubblico-privato, soprattutto in campo culturale, ormai è una joint-venture imprescindibile, la sola che consenta di progettare in grande”.
Per informazioni ed iscrizioni consultare il sito www.festivaldipotenza.com
Lorenzo Zolfo
La foto ritrae il direttore artistico Mario Bellitti, il logo del festival ed un momento della passata edizione.