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Accettura il Maggio
Accettura il Maggio

Accettura (MT) – Dal 3 al 6 giugno si terrà la festa del Maggio di Accettura, un rito centenario che si ripete ogni anno nei giorni di Pentecoste. E’ stata definita “tra le 47 feste più belle del Mediterraneo” secondo l’itinerario “Les fetes du Soleil” patrocinato dall’UNESCO.

Sabato 3 giugno

In mattinata si procede all’esbosco del Maggio nel bosco di Montepiano. Alle ore 21.30 spettacolo musicale degli Accipiter con Franco Varvarito.

Accettura il Maggio
Accettura il Maggio

Domenica 4 giugno

Taglio e trasporto della Cima, un agrifoglio, trasportata a spalla per circa 15 km dalla foresta di Gallipoli Cognato. Trasporto del Maggio, un cerro di quasi trenta metri, dal bosco di Montepiano da una cinquantina di coppie di buoi podoliche allevati e accuditi dai massai appositamente per la festa. Nel tardo pomeriggio arrivo in paese degli alberi.

Lunedì 5 giugno

Il tronco viene accuratamente levigato e si innalzano altri due tronchi, le “crocce”, che andranno a costituire l’appoggio per l’innalzamento del Maggio attraverso l’utilizzo di un gigantesco argano.

Una piccola processione, nel frattempo, proviene dal monte “Vaudienne”, dove un gruppo di uomini e donne si reca all’alba per prelevare e portare in paese il quadro dei santi Giovanni e Paolo.

La festa viene dedicata a san Giuliano, un giovane dalmata che cercava di diffondere la sua fede con coraggio e che, per questo, venne torturato e giustiziato a Sora. Dall’archivio di Accettura si rileva che il culto di san Giuliano è cominciato a manifestarsi dal 1725, anno in cui san Giuliano divenne protettore del paese.

Verso sera si svolge la processione di san Giulianicchio in ricordo del trasporto delle reliquie di san Giuliano dal convento di sant’Antonio alla chiesa di san Nicola ad opera dei monaci che avveniva appunto il lunedì dopo Pentecoste.

Quest’anno per la prima volta in assoluto, verrà portata in processione anche la teca contenente le reliquie di san Giuliano conservate nella cattedrale di S. Maria Assunta di Sora. Il tutto è stato reso possibile grazie all’impegno del parroco di Accettura don Giuseppe Filardi e alla disponibilità della diocesi di Sora.

Accettura il Maggio
Accettura il Maggio

Martedì 6 giugno

Si continua a lavorare il Maggio. In tarda mattinata, la Cima viene prelevata dalla facciata del palazzo Sansone e trasportata in largo san Vito per innestarla al Maggio.

Dalla Chiesa Madre, verso mezzogiorno, parte la processione con la statua di san Giuliano preceduta dalle “cente” votive che negli slarghi ballano al suono dell’organetto.

Iniziano le operazioni di innalzamento del grande albero che termineranno solo quando san Giuliano arriva in largo san Vito. Alle ore 22:00 si terrà lo spettacolo degli Zero Assoluto.

Accettura teca con le reliquie di san Giuliano
Accettura teca con le reliquie di san Giuliano

La festa di Accettura rappresenta un modello complesso e significativo dei culti arborei, che dimostrano di possedere ancora, spesso nel loro rapporto fondamentale con le celebrazioni messe in atto per il santo patrono, una rilevante vitalità e una grande forza di attrazione e coinvolgimento per la loro spettacolarità e per le emozioni che riescono a comunicare.

Numerosi studi sono stati compiuti sulla festa, più di tutti dal noto antropologo Giovanni Battista Bronzini che le dedicò molto lavoro e che, nel suo libro “Accettura, il Contadino l’Albero e il Santo”, la definì un “Unicum a livello Europeo”.