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Intronizzazione, Antonio Spadone di Venosa e Lucia Santarsiero di Atella

Potenza – Si è tenuto a San Remo, il 27/4/2015, il Convegno dei Delegati Escoffier -Italia-, con la contestuale nomina dei Nuovi Discepoli Escoffier. A questo evento ha partecipato anche la Delegazione Lucana dell’Associazione Escoffier, aperta da 2 anni, della quale è Delegato Responsabile per la Regione Basilicata lo chef Gerardo Acocella, Stella d’oro al merito professionale di Auguste Escoffier e rappresentato a San Remo dallo chef Gioacchino D’Amato, anch’egli Discepolo d’Escoffier. In occasione del suddetto evento sono stati intronizzati per l’anno 2015 come “Discepoli di Auguste Escoffier” due lucani: lo chef Antonio Spadone, ristoratore di Venosa, e la lady chef Lucia Santarsiero di Atella, chef e tecnologa alimentare. Per quest’ultima questo riconoscimento arriva dopo una lunga esperienza di chef e insegnante di cucina presso l’Istituto Alberghiero di Melfi, integrata da stage e corsi professionali prestigiosi e dalla laurea in Scienze e Tecnologie Alimentari.  Ad attribuire l’ambito riconoscimento di “Discepolo di Auguste Escoffier”, con il rituale del tocco del mestolo sulle spalle e la consegna della fascia con piccolo mestolo in bronzo e della pergamena è stato il Presidente dell’Ordine Internazionale dei Discepoli di Escoffier per l’Italia Francesco Ammirati, accompagnato dal suo segretario Antonio Torcasso.

L’evento è proseguito il 28/04/2015 con la visita al Museo Escoffier, nei pressi di Nizza, luogo nel quale la memoria del grande Auguste Escoffier può essere tangibilmente rinnovata attraverso i suoi cimeli. “Aver ottenuto questo prestigioso riconoscimento internazionale alla carriera mi riempie di gioia e soddisfazione”, afferma la prof.ssa Santarsiero, “poiché ritengo che Auguste Escoffier, oltre ad essere stato il più grande degli chef, è stato anche un grande uomo per le sue numerose opere caritatevoli. Perciò il mio auspicio è che si possa presto ospitare in Basilicata uno dei prossimi convegni dell’Ordine Internazionale dei Discepoli di Escoffier.” Per i meno esperti dell’arte culinaria è doverosa qualche informazione sul nome di Escoffier. Egli è stato uno dei più grandi cuochi della storia, maitre d’hotel ma anche scrittore di cucina e pubblicista. Il suo libro “Guida alla grande cucina” è un pilastro dell’arte culinaria, basterebbe citare per esempio l’invenzione della ricetta della “pesca melba”. Anche le sue memorie “Ricordi inediti”, pubblicate postume nel 1985, 50 anni dopo la sua morte, sono ricche di curiosità, aneddoti, menu e ricette interessanti estratte da 60 anni di vita professionale.

Non a caso fu definito “cuoco dei re, re dei cuochi”, e tuttavia la sua filosofia dell’arte della cucina era che dovesse essere praticata con semplicità, per valorizzare il sapore autentico dei cibi e mantenere il loro valore nutrizionale. Nato in Francia a Villeneuve Loubet, vicino Nizza, nel 1846, morì a Montecarlo nel 1935. Direttore delle cucine dell’Hotel Savoy di Londra e del Ritz di Place Vendome a Parigi, maitre del Carlton Hotel di Londra, una carriera prestigiosa culminata nel 1920 con la decorazione della Legion d’Onore e con la nomina ad Ufficiale nel 1928; infatti era definito anche “maresciallo della cucina francese”. Dopo la sua morte i suoi allievi hanno tramandato e rinnovato i suoi insegnamenti nei ristoranti e nelle cucine dei grandi alberghi di tutto il mondo, e la sua memoria e la sua arte sopravvivono tutt’oggi attraverso l’Ordine Internazionale dei Discepoli di Escoffier.

Antonio Libutti