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Sport Estremi. HERO 2015 – Due ciclisti di Venosa del Team “zHeroEmissioni” hanno sfidato i propri limiti sulle Dolomiti

HERO 2015Selva Val Gardena (BZ), 10-07-2015 – La Südtirol Sellaronda HERO, andata in scena lo scorso 27 giugno a Selva Val Gardena (BZ), con i suoi 4.700 mt di dislivello positivo articolati su 87 km di lunghezza, ha confermato anche quest’anno il suo fascino e la sua reputazione di gara di Mountain Bike più dura del mondo.  E non poteva essere diversamente, visto che questa sesta edizione sposava anche il Campionato del Mondo UCI Marathon, vinto dall’austriaco Alban Lakata; mentre tra le donne ha primeggiato, senza grosse sorprese, la norvegese Gunn-Rita Dahle Flesja. La straordinaria atmosfera creata dalle migliaia di spettatori lungo tutto il percorso, unita agli incantevoli paesaggi dolomitici patrimonio mondiale Unesco, ha contagiato tutti i 4000 aspiranti HEROes. Solo 7 i lucani sul nastro di partenza, tra cui Alessandro Ciavatta e Raffaele Minutiello dell’A.S.D. Team zHeroEmissioni di Venosa (PZ) che, alla loro prima partecipazione, hanno completato la prova con tanta soddisfazione ed onore, chiudendola rispettivamente in 8h23m e 8h10m.

HERO 2015
HERO 2015

<<Gare come queste sono dei veri e propri viaggi – ha commentato Alessandro Ciavatta -. Arrivare è importante, ma non è la cosa più ricca di soddisfazioni: ogni chilometro percorso, ogni salita terminata, ogni scorcio di panorama goduto vale di per sé più del punto d’arrivo. In ogni caso, la vera difficoltà della HERO non è pedalare per 8, 9 o 10 ore e più a 2500 metri d’altitudine, ma avere per un intero anno la totale disponibilità a sacrifici e rinunce, la costanza negli allenamenti e la fortuna che nessun infortunio ponga limiti. Poi la gara in se, per quanto lunga e massacrante, è solo la gratificazione ultima per tutto quello che è stato fatto, una sorta di “ciliegina sulla torta” >>. Raffaele Minutiello: << Di forza di volontà ce ne vuole a non finire in gare del genere. Perché quella muscolare non basta. Non è soltanto un gioco di polpacci, bicipiti e quadricipiti femorali. Testa e cuore, sangue freddo e passione sono quelle che fanno realmente la differenza. E’ stato importante, fin dall’inizio, mantenere una condotta di gara intelligente, concentrandosi a non andare fuori giri, almeno fin quando è stato possibile. Sul finire, tuttavia, saltati gli schemi, è stato necessario attingere alle energie di riserva per raggiungere il traguardo. Lì, però, la fatica è passata in secondo piano e le emozioni sono state indescrivibili>>.

Questa presenza alla Sellaronda HERO, unita peraltro alla recentissima partecipazione alla Nove Colli di Cesenatico (la Granfondo su strada più antica d’Italia che si corre sulle strade di Marco Pantani -ndr), rappresenta motivo di grande orgoglio per tutto il Team zHeroEmissioni e consolida ancora di più una realtà ciclistica nata a Venosa nel dicembre 2013 grazie all’impegno di cinque amici intenzionati a diffondere l’attività sportiva del ciclismo in tutte le sue forme, intese come strumento di aggregazione e socializzazione tra gli individui.
Soddisfatto anche il presidente del Team Mauro Blonna che, nel fare i complimenti ai ragazzi, ha aggiunto: <<un traguardo che dona entusiasmo e riempie di fiducia, ma soprattutto ci conferma che i valori positivi alla base del nostro sodalizio sono in grado di generare ottimi risultati >>.