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doppio_simmetricoMatera – Si è tenuta giovedì 1 settembre 2016, nella prestigiosa Galleria di Casa Cava a Matera, l’inaugurazione della personale di pittura dell’artista milanese Antonio Savino Damico. La cerimonia di apertura della mostra d’arte contemporanea dal titolo “Doppio simmetrico” si è svolta alle ore 18:00 e ha fatto registrare una buona affluenza di pubblico accorso per prendere parte all’evento, al quale era presente anche l’artista lombardo. Nel corso della cerimonia di apertura il presidente di In Arte Exhibit, Angelo Telesca, ha illustrato le motivazioni che hanno determinato l’associazione culturale di Potenza a portare nella Città dei Sassi le opere di Damico.

L’artista si è intrattenuto a lungo con il pubblico incuriosito dalla originalità delle opere ed ha avuto modo di soddisfare la loro curiosità illustrando procedimento e tecnica utilizzata per realizzare le stesse.

Damico ha sottolineato l‘ importanza che il figurativo continua a svolgere tuttora in ambito artistico, rivendicando una filiazione da questa corrente e rigettando gli esiti della pura astrazione. La serata è stata allietata dalle liriche dell’arpista del potentino Daniela Ippolito che si è esibita sotto gli sguardi estasiati dei visitatori.

L’artista nato a Milano nel 1939 ha maturato fin dall’infanzia la passione per l’arte, incoraggiata dallo scultore Ettore Calvelli. Docente di fisica e matematica, si è dedicato continuativamente alla pittura dal 1987. Le sue opere sono frutto di una inesauribile fantasia che spinge l’artista a trasferire su carta un universo di strutture arcaiche e primordiali, arche, navi, animali ibridi, cattedrali, paesaggi surreali.

L’originalità dell’opera di Damico sta nella tecnica utilizzata: l’artista si avvale di penne biro colorate e attraverso un tratteggio fitto e deciso e il ricorso ad una gamma ristretta di tonalità riesce a generare quella esplosione di colori caratteristica delle sue opere.

La fervida immaginazione di Damico traspare anche nei titoli che precisano la vera natura dei soggetti, che altrimenti finirebbero per apparire come bizzarre macchioline d’inchiostro intente a danzare sulla carta. L’ ideale ‘tavolozza’ di Damico varia dai gialli tenui al fucsia, passando per l’arancio e il rosso, senza tralasciare le tonalità del verde e del blu.

Le opere di Damico sono affollate di casupole, paesini, fantasmi, figure zoomorfe, elementi sospesi nel vuoto, capovolti, duplicati e rimodulati, fino a generare quella varietas, mai banale, che cattura gli occhi dello spettatore fino a trasportarlo in quella dimensione onirica dalla quale esse scaturiscono.

I tratti delle penne a sfera colorate, decisi e fitti, danno vita ad una infinità di texture, intrecciate sapientemente dalla mano dell’artista che disvela paesaggi vertiginosi, arche volanti, cattedrali navali, una commistione di elementi ibridi che si insinuano nella mente dello spettatore fino a condurlo negli abissi dell’anima.

A Matera, Capitale Europea della Cultura 2019, una città caratterizzata dall’ equilibrata alternanza tra pieni e vuoti che ha fatto della sua unicità il suo punto di forza e rinnovamento, le opere dell’artista trovano la loro collocazione ideale, instaurando un dialogo con l’ambiente che le circonda e dando vita ad una compenetrazione tra opere d’ arte e contenitore espositivo. L’esposizione sarà visitabile fino a giovedì 15 settembre dalle ore 10:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 18:00.