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Potenza – Ieri è stato approvato il nuovo Statuto della Regione Basilicata. Pur avendo recepito molte delle nostre richieste (abbiamo presentato 101 emendamenti), la nuova carta di identità della nostra regione presenta ancora alcune zone d’ombra:m5s

– vengono mortificati gli istituti di democrazia diretta. Pensiamo al quorum dei referendum, a nostro avviso troppo alto in una regione che ha registrato nell’ultima consultazione elettorale regionale un astensionismo pari a oltre il 50% e che avrebbe bisogno dell’esatto contrario;

– remissività e accondiscendenza quasi supina rispetto ai dicktat e ai trattati di un Europa lontanissima dall’ideale iniziale di Spinelli e di Ernesto Rossi, i quali sognavano un’ Europa dei cittadini e non asservita agli interessi dei banchieri.