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Ginestra ospiti Parma all'interno santuario madonna di costantinopoliGinestra, 2013-09-08 – Nei giorni scorsi tanti emigranti hanno trascorso le ferie nei paesi di origine. A Ginestra giunta da Parma la famiglia Chiarito Maria e Giovanni con degli amici Rosella e Antonio Carretta, questi ultimi non erano mai stati in Basilicata. Hanno trascorso una settimana girando in lungo ed in largo la Basilicata. Sono rimasti colpiti dal centro arbereshe di Ginestra, nel vedere la toponomastica in bilingue, italiano ed arbereshe e le due splendide chiese, la chiesa madre di San Nicola Vescovo  ed il Santuario della Madonna di Costantinopoli nel cui interno ci sono mosaici, icone ed affreschi di chiara impronta greco-ortodossa. La visita è continuata nei paesi del Vulture-Melfese, Barile, Melfi e Venosa. E’ proseguita per le dolomiti lucane, Matera e Maratea.

Prima di far rientro a Parma, Rosella e Antonio, che gestivano un negozio fino a poco tempo fa, hanno lasciato questo commento sulla Basilicata: “La Basilicata, una terra che se ha affascinato gli antichi Greci, altrettanto ha fatto con gli uomini del duemila. Di questa regione non eravamo a conoscenza di nessun territorio, solo notizie trasmesse dai mass-media. Una Basilicata meravigliosa, dal paesaggio che variava da zona in zona. Una natura privilegiata con scenari splendidi. Abbiamo  visitato paesi vivaci dall’ospitalità accogliente, quella che manca dalle nostre parti, compreso il saluto tra vicini di casa! Castelmezzano e Pietrapertosa due chicche, case accatastate dentro la montagna. Sul mangiare, pensavamo che il prosciutto di Parma fosse il top, ma l’agnello, le mozzarelle ed i salumi della Basilicata hanno conquistato il nostro palato. Siamo stati ammaliati da un piatto tipico, i cavatelli con le cime di rape. Ci porteremo un ricordo positivo di questa regione, che pur senza strade adeguate, abbiamo visto buche in ogni strada percorsa, ha bellezze naturali, architettoniche, monumentali da far invidia ad altre regioni”.

Lorenzo Zolfo