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Potenza, 2012-10-02 – La Regione Basilicata ci ”costa” quasi 20 milioni di euro all’anno. A tanto, infatti, ammonta la cifra uscita dalle casse dell’ente regionale nel 2011 per finanziare le spese dei suoi due organi istituzionali, ovvero la Giunta ed il Consiglio.

Una somma che si traduce in una spesa pro-capite per i lucani di quasi 34 euro all’anno (33,73 euro per la precisione). Un dato che colloca la nostra regione al quarto posto a livello nazionale, preceduta soltanto dalla Valle d’Aosta (128 euro), Molise (44,13 euro) e Sardegna (44 euro). Numeri che vanno analizzati tenendo nella giusta considerazione il rapporto tra la spesa delle regioni ed il numero degli abitanti.

Il dato lucano è infatti influenzato dalle dimensioni ridotte della nostra regione. Le regioni che pesano di meno sui residenti sono Puglia, Toscana e Lombardia, con una spesa pro capite inferiore ai 10 euro all’anno. I dati dell’ennesimo focus sui costi della casta sono stati diffusi dal quotidiano “Il Sole 24 Ore” che ha applicato il metodo dei costi standard alle spese delle Regioni, individuando per diversi parametri un indicatore medio, superato il quale si inizia a sprecare. Un “cruscotto” attraverso il quale vengono passate al setaccio dieci voci, dal numero di consiglieri, al numero di gruppi, alla produttività.

Senza tralasciare il capitolo relativo alle spettanze per il presidente della giunta e i consiglieri. La Basilicata supera i valori medi relativi a sei delle dieci voci analizzate. A cominciare da quella relativa al numero di gruppi consiliari: nella nostra regione ce ne sono 12, ma ben 9 sono costituiti da un unico consigliere. Per quanto riguarda, invece, gli emolumenti spettanti al presidente della giunta, Vito De Filippo si colloca tra i governatori più “poveri”, con 9220 euro al mese tra indennità netta e rimborsi. Niente a che vedere con i quasi 15 mila euro mensili che si porta a casa il suo collega lombardo, Roberto Formigoni.

I consiglieri regionali si fermano invece a poco più di 8 mila euro, appena al di sotto dell’indicatore medio nazionale. Dal punto di vista della produttività, invece, la Basilicata, pur attestandosi poco al di sotto rispetto alla media, mostra un certo dinamismo, con 20 leggi approvate fino a questo momento nel 2012. Fonte: http://www.ilsole24ore.com/