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Ferrara-MarottoliMelfi (PZ), 2014-05-06 – Per ogni bambino un giocattolo è un piccolo grande scrigno di sogni col quale inventare storie appassionanti ed emozionanti, o ancora un compagno di avventure fantastiche e immaginarie. C’è poi l’aspetto strettamente pedagogico: smontarlo per scoprirne l’anima segreta è un modo per cominciare ad indagare, a ricercare, a svelare i piccoli misteri quotidiani che faranno la sua vita. Ma non sempre, e ancor di più in questi tempi di crisi, i bambini ne hanno tra le mani e così quello che dovrebbe essere il diritto di divertirsi e giocare, finisce molto spesso con l’essere messo in discussione. E proprio pensando ai bimbi meno fortunati, il Lions Club di Melfi ha fatto da collante tra il territorio e la SATA che ha messo a disposizione i giochi non distribuiti durante il Family Day. Dai tradizionali giochi da tavola a quelli di ultima generazione sino agli intramontabili peluche, la solidarietà è arrivata nella cittadina federiciana sotto forma di un carico di giocattoli.

Oltre un centinaio quelli raccolti che, suddivisi e catalogati per fasce di età sono stati poi consegnati ai bambini delle Scuole dell’Infanzia di Melfi, agli ospiti dell’AIAS e poi ancora a quelle famiglie, per lo più di immigrati, in difficoltà economiche. “Siamo convinti – ha dichiarato l’Ing. Rosa Masi, presidente del Lions Club Melfi – che unendo forze ed energie, si possa fare qualcosa di concreto per il nostro territorio e che, ciascuno di noi possa dare un contributo in base a quelle che sono le proprie possibilità”. “Come Lions – ha aggiunto il Presidente Masi – siamo da sempre vicini al mondo dei ragazzi e ai loro bisogni, e in particolare in questa occasione abbiamo deciso di coinvolgere la SATA. In tal senso un ringraziamento speciale va all’ing. Sebastiano Garofalo, direttore della SATA e a Savino Tribuzio, responsabile del Cedas.

L’ invito a regalare un sorriso ai bambini è stato accolto con piacere dal Cedas. “Lo scopo della nostra realtà associativa – ha commentato Savino Tribuzio, responsabile Cedas – è quello di promuovere e coordinare iniziative ed attività culturali, ricreative e sportive per l’impiego del tempo libero dei lavoratori e dei loro familiari”. L’impegno, nella raccolta e nella successiva distribuzione, è stato ampiamente ripagato dagli sguardi di stupore, di meraviglia e da quella curiosità che solo i bambini sanno dimostrare con tanta spontaneità. E tanto è bastato per compensare il dispendio di tempo ed energie necessari per portare a termine l’iniziativa con successo.