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Melfi, 2013-05-11 – Un’esperienza indimenticabile, che invita alla riflessione e lascia un segno indelebile nell’animo umano. Protagonisti gli alunni delle classi 2^C, 2^ D e III D della scuola secondaria di primo grado dell’Istituto Comprensivo “Ferrara Marottoli” che, nei giorni scorsi, accompagnati dalla dirigente scolastica Maria Cirocco e dalle docenti Marianna Di Bello, Antonella Di Benedetto e Giuseppina La Torre hanno fatto tappa nei luoghi teatro di una delle pagini più tristi della storia dell’umanità. L’itinerario di viaggio, commovente ed emozionante, li ha condotti alla Risiera di San Sabbia, monumento nazionale dal 1965, unico campo di sterminio in Italia, utilizzato per il transito, la detenzione e l’eliminazione di un gran numero di prigionieri politici ed Ebrei, alle Foibe di Basovizza e, in ultimo, alla scoperta dei monumenti più rappresentativi del capoluogo friulano. Altro momento toccante la partecipazione al convegno “Trieste, città multiculturale e multi confessionale”, organizzato dall’Associazione Culturale dei Lucani a Trieste, presieduta da Pietro Pisani, al quale hanno preso parte tra gli altri rappresentanti del mondo istituzionale locale, il rabbino capo della comunità ebraica di Trieste e la guida della comunità locale serba. Presente, in rappresentanza dell’Amministrazione Comunale di Melfi, l’Assessore all’Istruzione, Rosa Masi che nel ricordare la posizione strategica di Trieste, crocevia e punto d’incontro di tanti popoli che si sono avvicendati sul territorio friulano, ha aggiunto: “Trieste è una città dove le diversità si attraggono, le etnie si mescolano diventando l’una lo specchio dell’altra. Non c’è integralismo ma interazione, accettazione dell’altro.

Ed è proprio questo il senso autentico del multiculturalismo”. Durante il convegno, inoltre, sono stati proiettati due lavori multimediali sulla Shoah realizzati interamente, dai testi al montaggio alla scelta delle musiche, dagli studenti melfitani. A tal proposito l’Assessore Masi ha ricordato il ruolo educativo e formativo dell’istruzione. “La scuola è, per sua natura, l’ ambito più adeguato per far si che venga mantenuta viva la memoria; è il luogo dove si trasmettono e si tramandano i valori dell’essere uomo. La memoria ci ha insegnato a guardare avanti ricordando, però che è bene anche guardarsi indietro, senza timori o angosce”.

In realtà il viaggio di istruzione si inserisce in un più ampio percorso di crescita, umana e culturale, che, per diversi mesi, ha impegnato i ragazzi in uno scrupoloso lavoro di ricerca e di analisi della Shoah. La storia appresa dai libri di scuola si è così arricchita con la visita a luoghi fino a quel momento soltanto immaginati.