CONDIVIDI
Conferenza Palazzo Vecchio - Firenze
Conferenza Palazzo Vecchio – Firenze

Ebbene, dopo Torino Firenze. Anche la città del Giglio, infatti, annuncia il suo pieno sostegno alla candidatura di Aliano a capitale della cultura italiana per il 2018 nel contesto di un articolato progetto di collaborazione a lungo termine, presentato alla stampa mercoledì scorso in Palazzo Vecchio.

Il consigliere Nicola Armentano, delegato dal sindaco fiorentino Dario Nardella, e Luigi Delorenzo, primo cittadino di Aliano, hanno annunciato che è in fase avanzata l’iniziativa di un gemellaggio, che con Aliano e Firenze vedrà coinvolte Torino ed Alassio, luoghi per varie ragioni fortemente legati alla biografia umana ed artistica di Carlo Levi.

Hanno annunciato, inoltre, che Firenze intitolerà una strada all’artista torinese, che fu confinato ad Aliano durante il fascismo e visse a Firenze nel drammatico periodo della guerra, durante il quale scrisse il suo famoso Cristo si è fermato a Eboli. Aliano, a sua volta, provvederà a intestare una strada al nome di Anna Maria Ichino, la coraggiosa donna che protesse nella sua casa di piazza Pitti, oltre a Carlo Levi, molte altre persone impegnate nella dura lotta contro il nazifascismo, rivelandosi così una vera “Perlasca in gonnella”.

L’incontro fiorentino, cui hanno partecipato anche i Presidenti del Parco Letterario “C. Levi” Antonio Colaiacovo, del Circolo Culturale “Panevino” don Pietro Dilenge e l’estensore di queste note, è servito anche a realizzare l’intesa di inserire la Casa di Confino di Carlo Levi nella rete dell’Associazione Case della Memoria.

Angelo Vito Colangelo presso casa Piero Bargellini
Angelo Vito Colangelo presso casa Piero Bargellini

Il Presidente di quest’ultima, Adriano Rigoli, che peraltro ha cortesemente accompagnato gli ospiti nella emozionante visita alle case di Piero Bargellini, «il sindaco dell’alluvione», e dei poeti inglesi Robert Browning e Elizabeth Barrett, è intervenuto al Convegno per sostenere la causa di Aliano nella difficile ma esaltante competizione, in cui sono impegnati ben 21 comuni italiani: Alghero, Aliano, Altamura, Aquileia, Caserta, Comacchio, Cosenza, Ercolano, Iglesias, Montebelluna, La Spezia, Ostuni, Palermo, Piazza Armerina, Recanati, Settimo Torinese, Spoleto, Trento, Unione dei Comuni Elimo Ericini, Vittorio Veneto e, infine, Viterbo – Orvieto– Chiusi con una candidatura congiunta.

E’ certamente gratificante che sulla candidatura del piccolo borgo lucano, divenuto famoso nel mondo come «il paese di Carlo Levi», si sia creata una catena di solidarietà convinta da parte di Istituzioni ed Enti diversi e lontani fra loro. Ciò è accaduto perché non si è tardato a comprendere che tale candidatura non era da considerare né estemporanea né pretenziosa, ma fondata su profonde e valide ragioni.

Aliano, infatti, ha saputo realizzare negli ultimi quindici anni una serie di iniziative capaci di recuperare e valorizzare le sue non trascurabili risorse storiche, culturali e paesaggistiche, come attestano il Premio Letterario Nazionale “Carlo Levi”, l’Estemporanea di Pittura, il Festival della Paesologia, il Museo della Civiltà Contadina, la Pinacoteca “Carlo Levi”, la Pinacoteca “Paul Russotto”, la Mostra permanente del fotografo artistico Peter Strebel, ed altro ancora.

Ma quel che più conta è che attraverso queste ammirevoli iniziative essa ha lanciato un messaggio universale di grande significato, ovverossia che una speranza di vita meno inquieta per l’Italia e per l’Europa non può prescindere dal riscatto e dalla salvezza dei piccoli comuni delle aree interne.

Insomma, ancora una volta, il piccolo paese incastonato fra le arse argille lucane si è proposto come l’emblema di tante altre Aliano sparse nel mondo, che rischiano di scomparire a causa di uno spaventevole spopolamento, ma rifiutano di arrendersi, ribellandosi alle spietate leggi politiche ed economiche della moderna globalizzazione.

Conferenza Palazzo Vecchio
Foto Conferenza Palazzo Vecchio

E’ per queste valide ragioni che lo scetticismo, con cui è stata accolta inizialmente la candidatura di Aliano a capitale italiana della cultura per il 2018, si è trasformato progressivamente dapprima in generica benevolenza e poi in una convinta condivisione.

Ed è per questo che i promotori della candidatura di Aliano sono convinti della bontà del loro impegno, indipendentemente dall’esito della competizione, il cui primo verdetto sarà noto entro la mezzanotte del 15 novembre, quando saranno scelte le dieci candidate fra le quali il prossimo 31 gennaio sarà designata la vincitrice dell’importante concorso bandito dal Ministero dei Beni Culturali.